IL MONDO DEL CIBO IN SCATOLA

Dagli Stati Uniti un’intuizione vincente: creare box con ingredienti selezionati nelle giuste dosi e pronti per la preparazione. Non semplici zuppe in barattolo da scaldare sul fornelletto, ma un contenitore di materie prime con la ricetta, i consigli d’impiattamento, l’accostamento enologico; tutto ciò che serve in pochi facili passi per realizzare sulla tavola di casa un piatto da ristorante. La box viene consegnata a domicilio. Oltre a ingredienti e ricetta, al suo interno si trova un link video: lo chef accompagna il consumatore passo dopo passo nella realizzazione del piatto, dalle cotture al servizio, con tanto di decorazioni.

 

 

 

 

La scelta è ampia

 

Ci sono ingredienti da cuocere oppure semplicemente da scaldare. Si va dalle opzioni ipocaloriche, con frutta o verdura, al sushi, dai formaggi alle zuppe o alle centrifughe; ma ci sono anche pizze, burgers, tagli di carne per un barbecue casalingo, piatti etnici e kit per creare dolci coinvolgendo i bimbi. Oppure si può ricevere tutto quello che serve per seguire per più giorni un determinato regime alimentare, che sia gluten free, vegan, proteico, per vegetariani o pescetariani, per intolleranti…

 

I prezzi? Dai 4 ai 130 dollari a pasto, di solito dosato per 2 persone.

 

Amazon per esempio ha stretto un’importante collaborazione con il colosso della GDO Whole Foods Market e ha creato AmazonFresh, per consegnare box di cibi organici sotto i 10 dollari. Con altri prezzi, aderiscono all’inziativa chef famosi: Charlie Bigham, inglese, ha realizzato un pasto semipronto che consiste in uno sformato composto da aragosta della Cornovaglia, pesce innaffiato da Dom Pérignon del 2003, tartufo d’Alba, caviale Beluga; il tutto impreziosito da una foglia d’oro commestibile e corredato da due cucchiai di madreperla e da un’assortimento di ostriche.

 

I supermercati statunitensi stanno sperimentando da qualche anno con successo questa strategia di vendita. Secondo uno studio della società di ricerca Technomic, nel 2020 i ricavi globali dovrebbero raggiungere i 10 miliardi di dollari. Ma già dal 2018 si sono conquistati 24 milioni di clienti nel mondo, di tutte le fasce di età. La fetta di mercato più ampia è quella statunitense, con player come Blue Apron, startup fondata a New York nel 2012. Ma anche la Germania ha un ruolo importante nel settore grazie a HelloFresh. Per concludere, una curiosità: il quotidiano New York Times ha avviato una partnership con la start-up Chef’d. Il periodico mette a disposizione il suo ricchissimo ricettario, Chef’d si occupa delle preparazioni.

 

Manuela Caracciolo

manuela.caracciolo@cibiexpo.it

 

 

 

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