LA RESISTENZA IN CUCINA

Come ben sappiamo, il Covid-19 e il periodo forzato di lockdown hanno messo duramente alla prova il nostro popolo in ogni settore. Le italiche virtù (un modo un po’ antiquato per dire che non ce la caviamo affatto male!) come la resilienza e la pazienza sono state certamente le più coinvolte. Tuttavia, è proprio nelle difficoltà che si riescono a trovare risorse inaspettate e insperate.

 

 

 

 

Oggettivamente, il problema più grande nelle mani di ciascuno di noi è stato come occupare il grandissimo quantitativo di tempo inaspettatamente a disposizione. Letture, bricolage, meditazione, musica, collezionismo sono state alcune delle risposte. Ma è soprattutto la cucina ad averla fatta da padrona: basti pensare, ad esempio, a quanto sia diventata merce rara il lievito per via della passione per la panificazione scoppiata sull’intera penisola.

 

Gli italiani sono creativi e hanno provato a sperimentare in cucina durante tutto il periodo di quarantena. È questo il risultato della ricerca condotta sugli utenti di Doxa Roomler (500 unità) tra il 25 e il 28 maggio: il 75% di loro ha aumentato il tempo passato in cucina e l’80% di loro si è posto in tal senso come re o regina dei propri fornelli. Insomma, hanno voluto essere i protagonisti della propria sperimentazione.

 

Complessivamente, pizze, focacce, dolci e primi piatti hanno avuto maggiore attenzione rispetto le altre portate del menù. Anche sughi e pesti, accanto a frittate, polpette e piatti a base di pollo o tacchino hanno avuto il loro spazio. La voglia di “andare” oltre confine ha fatto sì che si sperimentasse anche con la preparazione di piatti etnici, perlopiù piatti cinesi, messicani e medio-orientali.

 

Tutti dati interessanti che dimostrano come la cucina sia stata il luogo di rifugio per il nostro popolo in questi tempi così complessi. Ci siamo trovati lì per condividere il tempo o una ricetta, ma anche la speranza di tornare presto a una vita che avesse un che di normale. Ora che abbiamo riconquistato qualche spazio di libertà in più, non dimentichiamoci di questo insegnamento: la resistenza quest’anno si è combattuta con mestolo e ricettario.

 

Gabriele Gatti

Gabriele.Gatti@cibiexpo.it