LA LIQURIZIA

Il suo nome è la fusione di due parole greche: “glykýs” (dolce) e “rhiza” (radice). La liquirizia appartiene alla famiglia delle Leguminose; è una pianta perenne a base legnosa, alta fino a un metro. Con il medesimo termine viene indicato anche l’estratto vegetale ottenuto, tramite bollitura, dalla radice. Fu introdotta in Europa nel XV secolo dall’ordine dei Domenicani, i quali la utilizzavano come digestivo, espettorante e antinfiammatorio. Reperibile tutto l’anno, è possibile trovarla in commercio sotto forma di bastoncini da masticare, tagliuzzata per gli infusi e in polvere.

 

 

 

 

Seminata tra febbraio e marzo, viene raccolta tra settembre e novembre, ma non dello stesso anno della semina. È possibile iniziare solo a partire dal terzo anno in poi. Cresce in terreni morbidi, esposti al sole e non necessita di abbondante acqua. I suoi fiori sono di colore bianco o lilla.

 

 

Proprietà della liquirizia

 

Ricca di sali minerali fondamentali – calcio, colina, ferro, fosforo, magnesio, potassio, silicio, selenio e zinco – è importante per le sue molteplici proprietà e azioni sull’organismo umano. Funzione dissetante. Gli Sciti, popolazione nomade iranica, la utilizzavano come prodotto dissetante soprattutto nelle loro traversate nel deserto, grazie alle proprietà rinfrescanti.

 

Aumenta la pressione del sangue. Bisogna però fare attenzione; non va consumata in modo eccessivo, perché un utilizzo esagerato di liquirizia può provocare l’effetto contrario grazie alla glicirrizina, la quale agisce sull’ormone che regola la pressione arteriosa.

 

Funzione digestiva-lassativa. Aiuta a migliorare i disturbi gastrointestinali formando un film protettivo della mucosa gastrica. Rimedio contro la tosse. È utile anche all’apparato respiratorio; riesce a calmare la tosse e a favorire l’espulsione del muco.

 

Abbassa il colesterolo. Grazie alla glabridina riesce a ridurne i livelli e a combattere l’arteriosclerosi. Inoltre, in virtù delle sue proprietà antiossidanti, protegge i vasi sanguigni dagli zuccheri. Protegge il fegato. Gli antiossidanti contenuti nella liquirizia riducono trigliceridi e transaminasi.

 

 

In cucina

 

La liquirizia è utilizzata principalmente per la preparazione di gelati, liquori e dolci. La migliore viene coltivata in Calabria (80% della coltivazione nazionale), sulla costa ionica. Il clima ne esalta il sapore. Nel 2012 ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio DOP.

 

Giovanni Romano

giovanni.romano@cibiexpo.it

 

 

 

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