KIMCHI E KOMBUCHA

Come ogni campo in cui l’attività dell’uomo si esplica, anche la gastronomia subisce mutazioni, trasformazioni, scoperte. La cucina è il regno in cui la scoperta può diventare immediatamente pratica. Luogo di recupero e cassa di risonanza di tradizioni lontane, nel tempo e nello spazio, e quindi occasione di diffusione di conoscenze “straniere” nel proprio paese di appartenenza: è il caso del Staj noodle bar.

 

 

 

 

Lo Staj nasce dall’idea di due giovani napoletani, lo chef Lucio Paciello e l’imprenditore Rosario del Priore. Entrambi affascinati dall’Oriente e dalla possibilità di dare un respiro internazionale alla propria ristorazione. La mission della loro ristorante è chiara: invitare a “stare” e “indugiare” in una esperienza culinaria che va da oriente a occidente.

 

Seguendo uno dei food trend del momento, hanno aggiunto in carta il kimchi e il kombucha, preparazioni tipiche della tradizione coreana. Il primo è un piatto “familiare”, nel vero senso della parola. Infatti, le mamme coreane cucinano questo piatto unico per la propria famiglia. La tecnica per la sua preparazione si incentra sulla fermentazione. Vengono infatti messi a fermentare il cavolo napa (o cavolo cinese), spezie e peperoncino, cipollotti e aglio. Una preparazione lenta, che rispetta i tempi di ciascun prodotto e permea il piatto di gusto. Senza scordare le importanti proprietà nutritive che questo piatto possiede, per ciò che riguarda vitamina C e carotene.

 

Il kombucha è invece un the fermentato e addolcito, che ha al suo interno una massa solida che prende il nome di “coltura di kombucha”. Secondo le notizie più antiche relative a questa bevanda – risalenti alla dinastia cinese Qin (250 a.C.) –  questo the è in grado di riequilibrare il sistema digestivo, permettendo all’organismo di concentrarsi sulla propria cura. Il kombucha the contiene zucchero, caffeina e una bassissima percentuale di alcool (appena lo 0,5%). È una bevanda che viene servita prima del dolce ed è possibile declinarla in diverse preparazioni, proprio a causa delle proprietà che questa bevanda possiede.

 

Due elementi che fanno bene al palato e al nostro corpo, e da cui quindi lasciarci affascinare.

 

Gabriele Gatti

Gabriele.Gatti@cibiexpo.it