Parliamo di questa cosa, perché gli americani son davvero bizzarri a volte. Pare che la storia sia questa: alcuni ricercatori dell’Università del Nebraska comunicano che il brodo di pollo ha poteri simili a quelli di alcuni antinfiammatori, le modelle trovano che sia il loro pasto perfetto, e in America e Inghilterra diventa un must have. Lo chef Marco Canora – siamo alla fine del 2014 – apre “brodo”, nell’est village, vicino al suo famoso ristorante “hearth”. Si tratta di un localino, una vetrina su strada, che vende brodo caldo.

L’idea piace tantissimo e la moda dilaga. “Brodo” si trasforma subito in luogo di culto per salutisti e appassionati di newage e propone diverse varianti della pietanza: pollo organico, carne allo zenzero e Hearth broth (con carne di tacchino, pollo, manzo). Nei freddi inverni nevosi di alcuni stati americani è una buona consolazione. Basti dire che si è attrezzato persino starbucks, che riempie a scelta i suo bicchieroni di carta di caffè o brodo.
“Brodo” offre anche l’opzione di personalizzare la propria bevanda d’asporto, aggiungendo altri ingredienti. Un sempio? Olio piccante Calabrese…
La comunicazione fa molto, scrivendovene mi è venuta voglia di una tazza di brodo fumante..
Ah, un’ultima nota. L’idea ha attecchito bene anche perché sembra che stia cambiando la relazione tra americani e cibo: il trend è seguire la paleodieta, un’alimentazione che si basa sull’assunzione di cibi il più possibile “paleo”, cioè non lavorati, non trattati, insomma come si trovano in natura.
Che ne dite?
