LA FRAGOLA

Chiamiamo fragola la parte commestibile della pianta Fragaria vesca; in realtà non è un frutto, ma l’ingrossamento del ricettacolo del fiore. I frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni, ossia i semini gialli sulla superficie. Era conosciuta già all’epoca dei Romani, che per il suo profumo la chiamavano “fragrans”. Spontanea nel sottobosco, dove nasce la più ricercata fragolina, in Italia viene coltivata soprattutto in Trentino e il periodo di raccolta va da giugno a settembre.

 

 

 

 

Grande varietà di specie

 

Tra le tante, merita una citazione la fragola di Tortona, Presidio Slow Food, detta la “profumata”, nata un secolo fa da una selezione di specie selvatiche. Simile al lampone per colore e dimensioni, è dolce e aromatica. Matura solo tra la metà e la fine di giugno e deperisce rapidamente: va consumata in giornata. Un altro Presidio Slow Food ha origine in un paesino del Cile: è la fragola bianca di Purén, capostipite di tutte le fragole del mondo.

 

In Italia la produzione più importante riguarda la Capri, una pianta rifiorente molto resistente, con un grosso “frutto” conico, sapore intenso e alto contenuto zuccherino. Famose in tutto il mondo sono le fragoline di Nemi (Roma), benedette dal particolare microclima dell’omonimo lago. Le piantine vengono messe a dimora a partire dal mese di aprile e i frutti si raccolgono da maggio ad ottobre. Colore rosso intenso, forma allungata di piccole dimensioni, gusto dolce e aroma deciso, sono ottime dal punto di vista nutrizionale perché ricche di fosforo, calcio e ferro.

 

L’alta gastronomia utilizza anche la fragola verde (Fragaria viridis), caratterizzata da un gusto che ricorda l’ananas, ideale per la preparazione di piatti salati.

 

 

Come trattarle

 

Se hanno delle parti bianche, le fragole sono ancora acerbe. Meglio sceglierle belle rosse, con il picciolo ancora attaccato al frutto. Prima di consumarle devono essere lavate velocemente sotto l’acqua (molto fredda) e solo dopo si toglie la rosetta di foglie. Vanno tenute in frigorifero per 2-3 giorni al massimo.

 

Si consumano fresche, al naturale o condite con limone, zucchero, panna, gelato, o vino. La fragola è la frutta più utilizzata nelle ricette dolci in tutto il mondo: in pasticceria si usano per guarnire dolci, per fare marmellate, gelatine, sciroppi e gelati. Ma possono essere impiegate anche nella preparazione di risotti e salse agrodolci. Le foglie di fragola di bosco servono per insaporire alcune preparazioni di carne.

 

La redazione

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