INFERNOT

Un appellativo dantesco, che in realtà svela qualcosa di sacro, per un piccolo locale sotterraneo costruito scavando a mano la roccia. Gli Infernot scavati nella pietra arenaria sono gli unici riconosciuti dall’Unesco, e dei 47 rimasti nel Monferrato soltanto 9 (tra cui quello di Cella Monte) sono oggi patrimonio dell’Umanità. Sono dislocati in 8 centri urbani d’altura caratteristici per l’uso diffuso della “Pietra da Cantoni”, un’arenaria presente unicamente in questa porzione di territorio, nel bacino collinare di Langhe-Roero e Monferrato.

 

 

 

 

Tali strutture, site al di sotto delle comuni abitazioni e utilizzate per la conservazione delle bottiglie, costituiscono delle vere opere d’arte nate dalla tradizione contadina e dalla perizia di mastri cantonieri, e costituiscono la testimonianza del “saper fare” di una tradizione passata tramandata attraverso questi manufatti sino ai giorni nostri.

 

Nel sito “Il Monferrato degli Infernot” (https://ecomuseopietracantoni.org/) sono pubblicate immagini dell’Ecomuseo dedicato alla lavorazione della “Pietra da Cantoni”. Le due maggiori cave da cui si estraeva in origine il materiale di partenza sono oramai inattive da diversi anni. Il vitigno principale di questo territorio resta sempre il Barbera, vinificato principalmente come Barbera del Monferrato, diverso dalla Barbera d’Asti per le differenti tecniche con cui si ottengono i due vini rossi.

 

Sono presenti in tutto 104 aziende produttrici e a Vignale Monferrato, all’interno di un palazzo settecentesco, si trova l’Enoteca del Monferrato, riconosciuta come una delle prime enoteche regionali sorte in Piemonte.

 

Prendiamo in considerazione l’idea di una visita in tempo di vendemmia: queste specule vinarie, ambienti sotterranei scavati nel 1800 dai contadini, sono di straordinaria suggestione. Per il tour si può partire dall’Ecomuseo della Pietra da Cantone di Cella Monte (ecomuseopietracantoni.it/) col suo Infernot e organizzare visite e degustazioni presso le molte cantine produttrici che ne hanno uno proprio.

 

Eccone alcune: Cascina Vicara (vicara.it) a Rosignano Monferrato, Cascina La Cà Nova di Cella Monte (lacanovawines.com), La Casaccia di Cella Monte (lacasaccia.biz), azienda Canato a Vignale (canatovini.it), azienda Casalone a Lu Monferrato (casalone.com), Cantina Zanello a Rosignano (cantinazanello.it) e a Ponzano Monferrato Azienda Agricola Alemat (alemat.it).

 

Manuela Caracciolo

manuela.caracciolo@gmail.com