Il settore, fiore all’occhiello del patrimonio gastronomico italiano, è sempre più bersaglio di frodi, soprattutto nei periodi di alta domanda come le festività natalizie. Negli ultimi anni, i NAS hanno intensificato i controlli, portando alla luce un fenomeno in continua ascesa: la vendita di prodotti industriali spacciati per artigianali. Tra le irregolarità maggiormente rilevate, panettoni e pandori con etichette ingannevoli.

Un dato per tutti: nel Natale scorso i NAS hanno sequestrato 39 tonnellate di dolci tipici non conformi, riscontrando irregolarità presso 382 strutture e oltre 423mila euro di sanzioni pecuniarie. Tra i casi più emblematici: panettoni industriali venduti come artigianali e dolci contenenti ingredienti non dichiarati o in pessimo stato di conservazione o addirittura contaminati.
Le conseguenze per consumatori e produttori sono pesanti, poiché le frodi danneggiano non solo i primi, che pagano prezzi elevati per prodotti di bassa qualità, ma anche le aziende oneste che, rispettando standard rigorosi, subiscono una concorrenza sleale.
Spacciare un prodotto industriale per artigianale significa commettere una frode in commercio, ossia la consegna di un prodotto con caratteristiche di qualità diverse da quelle dichiarate.
Per difendersi dalle frodi è necessario prestare attenzione innanzitutto al prezzo troppo basso, che potrebbe essere sospetto, alle etichette che, se prive dell’indicazione di ingredienti, origine e produttore, sono un campanello d’allarme, e al punto vendita.
È infatti consigliabile acquistare da rivenditori ufficiali o direttamente dai laboratori artigianali.
Ma cosa rende un prodotto davvero artigianale? La realizzazione curata e l’attenzione al dettaglio. Spesso le idee sono concretizzate attraverso le abilità manuali. I prodotti industriali, anche se di buona qualità, sono fabbricati in serie con impianti destinati a garantire quantità elevate a costi ridotti.
La qualità e la personalizzazione dei prodotti artigianali è unica e irripetibile e richiede tempi più lunghi e un lavoro più accurato, mentre gli industriali puntano alla standardizzazione, all’uniformità, alla rapidità di realizzazione e sono destinati a un mercato di massa.
Ma, soprattutto, un prodotto artigianale racconta una storia e riflette la cultura e le tradizioni del luogo in cui nasce. Ogni dettaglio racchiude la passione e la dedizione di chi lo ha creato, collegando passato e presente e trasmettendo, di generazione in generazione, emozioni autentiche e valori intramontabili.
Buon Natale artigianale a tutti!
Daniela Mainini
www.centrostudigrandemilano.org
