SPAGHETTI KONJAC

La pasta di konjac, radice asiatica gluten free, è perfetta sia per gli intolleranti sia per chi si sta preparando alla prova costume.

 

 

 

Si tratta di un tubero che cresce in Asia, dove è da sempre molto amato per i suoi benefici sulla salute. Non appena è maturo, viene raccolto, cotto, sbucciato e, una volta pronto, è lasciato a essiccare in modo da procedere poi con la macinazione, fase da cui si otterrà la farina necessaria per le diverse preparazioni. In Occidente, gli spaghetti di konjac sono comunemente noti come shirataki: nell’aspetto sono vermicelli sottili e trasparenti simili ai noodles, ma non hanno nessuna delle proprietà della pasta tradizionale, in quanto non contengono calorie, carboidrati, grassi o proteine, ma si compongono quasi esclusivamente di acqua, caratteristica che li rende un prodotto estremamente leggero (100 g di questa pasta contengono soltanto 20 calorie). La pasta di konjac è un ottimo coadiuvante nelle diete, perché, gonfiandosi fino a 70 volte in volume, ha un grande potere saziante, con componenti (fibre, aminoacidi…) che non appesantiscono l’organismo; tuttavia, è bene consumarla in modo equilibrato, affinché il fisico non ne risenta e non vada in deficit di cibo.

Il konjac, oltre a essere molto ricco di fibre e favorire quindi il buon funzionamento dell’intestino, è anche un’ottima fonte di sali minerali, quali ferro, calcio, fosforo, zinco, cromo e rame. È anche in grado di ridurre il colesterolo, tanto da venire utilizzato spesso nei casi di sovrappeso e obesità, ma, soprattutto, è l’alimento ideale per chi è intollerante al glutine. Ha la peculiarità di contrastare gli stati di astenia e affaticamento, oltre che aiutare a combattere anche irritazioni cutanee come ustioni e punture d’insetto: le sue foglie sono, infatti, un potente repellente naturale.

Gli spaghetti di konjac si possono trovare nei supermercati più forniti, nei negozi specializzati e in quelli di alimenti etnici; solitamente si trovano secchi, da reidratare in acqua bollente per circa 6/8 minuti, oppure già immersi in un liquido di conservazione, quindi da risciacquare prima della cottura.

Nella cucina giapponese tradizionale, gli shirataki vengono saltati in padella con verdure, funghi oppure carne, ma si prestano molto bene a essere cucinati anche con i sughi della nostra tradizione culinaria: basterà aggiungere la salsa di pomodoro, il pesto o prepararli alla carbonara, per avere la sensazione di mangiare un vero e proprio piatto di spaghetti.

Carolina Cusumano

carolinacusumano@hotmail.com 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

 

Iscriviti alla nostra newsletter e resta aggiornato
sul mondo del cibo.