LA SCUOLA NEL FUTURO

L’esperienza del percorso quadriennale presso l’Istituto Tecnico Agrario “Adone  Zoli” di Atri. Nell’anno scolastico in corso è stata avviata una nuova offerta formativa. Si tratta di una filiera tecnologico-professionale su modello 4+2 (CiBi ha parlato del modello 4+2 nel numero di ottobre, ndr), partita in via sperimentale e destinata a estendersi.

 

 

L’obiettivo è rispondere al mismatch (disallineamento) tra domanda e offerta di lavoro, formando figure altamente specializzate e collegando la scuola superiore (4 anni) con gli ITS Academy (2 anni), per creare tecnici pronti a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.

Il nostro Istituto ha scelto quest’anno di puntare sull’indirizzo Tecnico Agrario nella articolazione “Gestione Ambiente e Territorio”, un’opportunità straordinaria per gli studenti, con un percorso formativo rinnovato e più snello, allineato alle esigenze del mondo del lavoro e dell’alta formazione.

La rimodulazione del curricolo e dei programmi prevede più ore di laboratorio e il potenziamento delle materie scientifiche, delle lingue, delle competenze avanzate quali STEM, digitali e gestionali, con un collegamento con la realtà produttiva locale.

La formazione è fortemente orientata al mondo del lavoro, con stage e tirocini presso aziende ed enti specializzati, offrendo numerose opportunità a fianco di esperti del settore.

Come funziona la filiera tecnologico-professionale? Il percorso coniuga la passione per le discipline naturalistiche con solide fondamenta scientifiche e competenze tecniche all’avanguardia, al fine di formare professionisti altamente qualificati, capaci di tradurre la passione per la natura in azione pratica e innovativa al servizio dell’ambiente e del settore agricolo sostenibile. Il collegamento scuola-lavoro prevede una filiera integrata tra Istituti Tecnici, ITS Academy, Università e Ordini professionali.

Al termine del percorso quadriennale in un istituto agrario lo studente sostiene un esame di Maturità equivalente a quello dei percorsi quinquennali; dopo il diploma si può accedere direttamente agli ITS Academy di filiera, oppure scegliere di iscriversi all’università o immettersi direttamente nel mondo del lavoro, previo tirocinio e superamento dell’esame di abilitazione all’esercizio della libera professione come perito agrario.

La sfida è formare tecnici capaci di gestire processi e innovazioni, colmando il gap tra scuola e mondo dell’impresa, in un settore importantissimo per l’economia nazionale.

                                                                                                                                  

Ginevra Di Muzio e Roberta Tini

Classe 4E, ITA “A. Zoli” Atri (Te)