IL DIZIONARIO ITALIANO-CINESE DEI VITIGNI E DEI VINI

L’Italia vanta una tradizione vinicola antichissima, come testimonia lo stesso nome Enotria (Terra del vino) con cui gli antichi Greci designavano il nostro Mezzogiorno. Oggi è il Paese delle 74 DOCG, delle 334 DOC, delle 118 IGT e di centinaia di vitigni, inclusi nel Dizionario bilingue italiano-cinese dei vitigni e dei vini, (DVV), con le voci e le definizioni compilate sia in cinese sia in italiano.

 

 

 

Un ponte tra Italia e Cina

 

Rivolto al pubblico cinese, che in questi anni ha dimostrato particolare interesse nei confronti delle eccellenze enologiche italiane, il DVV rappresenta il risultato di un grande lavoro di sinergia tra lessicografi, enologi, esperti di viticoltura, cultori del vino italiani e cinesi, supervisori per la standardizzazione dei termini e traduttori. Il gruppo di lavoro, nato da un’idea di Alessandra Cristina Lavagnino, direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, ha coinvolto infatti diversi dipartimenti dello stesso ateneo, avvalendosi anche della collaborazione di esperti dell’Università Normale del Liaoning, nel nord-est della Cina.

 

Per creare un ponte tra l’Italia e un mercato regolato da numerose norme sulla produzione e la commercializzazione dei prodotti enogastronomici, sempre più sensibile alla qualità ma non a conoscenza della ricca varietà della produzione italiana, esperti italiani e cinesi della lingua cinese hanno lavorato fianco a fianco per identificare le traduzioni più adeguate, alla ricerca dei sinogrammi più utili a descrivere fonologicamente, graficamente e simbolicamente i nomi dei vitigni e le denominazioni dei vini. L’obiettivo di molte delle scelte è stato ridurre quanto più possibile gli ostacoli derivanti dalla disparità tra le lingue e le culture. I nomi dei vini o dei vitigni in cinese possono essere quindi frutto di logiche di traduzione differenti: per esempio, il Barolo bāluóluò 巴罗洛, è tradotto in base al suono (trascrizione fonetica), mentre il vitigno Coda di Volpe Bianca bái húlíwěi 白狐狸尾 (bianca+volpe+coda) è tradotto in base al significato (traduzione semantica).

 

 

 

 

La definizione di una norma

 

Oltre a favorire la comunicazione tra esperti di enologia, consumatori e appassionati del vino, sia italiani sia cinesi, il DVV ha il merito di aver creato una norma per la traduzione dei termini specifici del settore e di aver standardizzato in cinese i nomi dei vini e vitigni italiani. È uno strumento utile per la divulgazione della ricchezza enologica e vitivinicola propria della cultura materiale italiana e, approdando in Cina, arricchirà il loro patrimonio linguistico in un ambito di grande utilità.

 

 

Franca Bosc e Bettina Mottura

Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano