IL BISTROT INCLUSIVO

Inaugurato a Milano un nuovo modello di ristorazione che unisce impresa privata e no profit per promuovere l’aggregazione sociale e contrastare l’emarginazione. Ristorante, biblioteca, spazio di coworking, area giochi aperta anche a chi ha problemi e tanto altro: ecco Spazio Cairoli12, nel quartiere Ponte Nuovo, periferia nord-est di Milano.
Si tratta di un progetto di riqualificazione di un ex oratorio in cui la Fondazione Pino Cova, realtà no profit nata dall’Agenzia per il lavoro e-work, ha realizzato un hub multifunzionale: all’interno vi sono un Cafè & Bistrot che impiega anche ragazzi con difficoltà, una biblioteca aperta al quartiere e un’area giochi con attrazioni utilizzabili in contemporanea da bambini con disabilità e normodotati, per facilitare l’inclusione.

 

 

 

 

I ricavati netti derivati dal ristorante verranno reinvestiti in servizi no-profit. Non mancano poi le iniziative, come i laboratori per i più piccoli, i corsi di yoga e di teatro o i mercatini di prodotti a km zero e biologici.

 

Dal prossimo autunno saranno attive anche aree attrezzate per convegni, workshop e mostre, mentre entro la fine dell’anno è prevista la nascita della ludoteca sostenibile.

 

 

Un’opportunità per la città

 

«Noi di e-work – ha spiegato Paolo Ferrario, AD del Gruppo e Presidente della Fondazione Cova –   siamo fermamente convinti che un’impresa debba poter restituire valore al territorio nel quale opera. Con la Fondazione Pino Cova abbiamo scelto di farlo attivamente, mettendo a disposizione uno spazio per tutti, una finestra aperta sulla vita del quartiere e della città, che permetta il confronto e lo scambio tra le persone e che dia concretezza ai due elementi alla base di tutte le nostre attività: aggregazione e inclusione sociale.»

 

Questi due punti sono stati evidenziati anche da Stefano Bolognini, Assessore alle Politiche Sociali, Abitative e alla Disabilità di Regione Lombardia, che a luglio, durante la cerimonia di inaugurazione della struttura, ha commentato con soddisfazione la presenza dell’area giochi senza barriere: «L’inclusione inizia proprio quando i bambini sono più piccoli, non smetterò mai di sottolinearlo. Credo che questo concetto ci debba guidare verso un futuro senza limitazioni.»

 

Alle parole di Bolognini ha fatto eco Filippo Barberis, rappresentante del Consiglio Comunale di Milano): «è un’iniziativa meritoria che incarna al meglio lo spirito ambrosiano: promozione da parte del privato dell’interesse pubblico, attraverso la rigenerazione di spazi e l’attenzione ai soggetti più fragili.»

 

Anna Francioni

anna.francioni@cibiexpo.it

 

 

 

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