DIRE, FARE, BRASARE? SOLO CON LA PADELLA GIUSTA

Ingredienti di qualità sono alla base di un buon piatto, ma la pentola sbagliata può rovinare una ricetta tanto quanto un condimento errato. Abbiamo chiesto a Casalinghi Fornaro di Milano, esperti del settore, un vademecum per orientarci tra i vari materiali utilizzati per le pentole. (Sono tantissimi, dai materiali metallici alla ceramica, fino al silicone)

 

 

Antiaderente

 

È il materiale più pratico, ma deve essere certificato. Che si tratti di padelle o casseruole, è fondamentale che ci sia una dettagliata scheda prodotto. L’antiaderente deve essere nikel free (senza nikel) e soprattutto senza PFOA (Acido perfluoroottanoico), altamente nocivo. Le pentole migliori hanno un fondo di alluminio, che viene rivestito a secco da tre strati di materiale antiaderente, ottenendo così uno spessore antigraffio e una perfetta antiaderenza, utile per cucinare senza condimenti. Il prodotto di qualità è garantito per 10 anni. Per la cottura a induzione esiste l’antiaderente con fondo ferroso.

 

Acciaio

 

Materiale eterno, non lascia nessun tipo di residuo nel cibo, ma solo se si tratta di acciaio inox 18/10. Per una buona resa in cucina il fondo della pentola deve essere triplo.

 

Smalto

 

Non si utilizza quasi più perché è molto delicato. Se si ama lo stile, è sempre meglio accertarsi della provenienza del materiale, controllando la scheda tecnica del prodotto.

 

Vetro-ceramica

 

Adatto alle cotture in forno e in microonde, è molto igienico e può essere collocato anche in freezer. Non è antiaderente, ma è molto funzionale perché i contenitori in vetro-ceramica dal forno possono passare direttamente alla tavola.

 

Terracotta

 

Poche aziende producono pentole di terracotta utilizzabili sulla fiamma diretta. Essendo un materiale poroso, il coccio deve essere trattato per l’utilizzo in forno e in lavastoviglie. Attenzione alle certificazioni del prodotto.

 

Ghisa

 

Se di buona qualità, le pentole di ghisa sono garantite a vita, soprattutto se vetrificate all’interno. Essendo un materiale ferroso, la ghisa è adatta all’induzione. La conduzione del calore è uniforme e veloce. Perfetta quindi per i fritti.

 

Rame

 

È un ottimo conduttore di calore e cuoce in modo uniforme. Richiede però manutenzione: per l’esterno con prodotti appositi, per l’interno ogni tanto occorre rinnovare la stagnatura con stagno purissimo al 100%.

 

Silicone

 

Perfetto per il forno, è leggero e malleabile. Pratico per sformare dolci e soufflé senza fatica.

Chiara Porati

 

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