Ecco qualche dritta per orientarsi senza esitazioni al banco della frutta e della verdura. Ogni prodotto richiede infatti attenzioni specifiche. In alcuni casi dovremo dedicare la nostra attenzione a valutare il colore, altre volte la consistenza, altre volte il profumo, spesso, diversi parametri insieme. Sono cose facili, ma utilissime, per comprare senza fregature, e imparare anche a non scartare per forza quello che ci sembra “brutto”. Potrebbe rivelarsi buonissimo..

Castagne e marroni
Frutto autunnale per eccellenza, da settembre a dicembre le castagne cadono dall’albero e vengono raccolte da terra. Ricche di fibre, potassio e vitamine del gruppo B, hanno un alto contenuto di carboidrati e sono perciò fortemente energetiche (165 kcal per 100 g). Quelle più piccole sono adatte per essere bollite, mentre quelle medie e grandi sono ottime arrostite. In commercio vengono distinte in castagne e marroni: le castagne hanno dimensioni più contenute e una buccia interna che penetra nella polpa, talvolta fino a dividerla; i marroni sono più grandi, costano di più e si distinguono per la forma a cuore, il guscio più chiaro e la buccia interna che non penetra nella polpa e si stacca facilmente.
Occhio a…
il guscio: deve essere integro e non deve cedere se viene schiacciato con le dita; se presenta dei piccoli buchi, la castagna o il marrone potrebbero essere stati attaccati dai parassiti;
il colore: deve essere brillante e uniforme, privo di parti verdi o molto scure;
la conservazione: meglio tenere i frutti in un luogo fresco e aerato sistemandoli in un unico strato, non sovrapposti; resistono anche 2 settimane.

Porri
Con un gusto simile alla cipolla ma più delicato, il porro può sostituirla nelle preparazioni più varie. È composto per il 90% di acqua: molto indicato nelle diete disintossicanti, è un ortaggio poco calorico (29 kcal per 100 g), ricco di fibre, vitamine A e C e sali minerali, utile per abbassare il livello di colesterolo nel sangue e stimolare il sistema immunitario. Può essere consumato anche crudo se tagliato a rondelle sottili ma va tagliato al momento dell’uso perché si ossida facilmente.
Occhio a…
la parte bianca: deve essere soda e diritta;
le foglie verdi: devono essere di colore verde scuro e chiuse fino alla metà del porro; se ci sono foglie ingiallite o avvizzite, il porro è vecchio;
la conservazione: sarebbe meglio consumare i porri freschi per evitare che diventino meno dolci; se si vuole conservarli bisogna eliminare la parte più dura delle foglie, pulirli, asciugarli, avvolgerli in un canovaccio inumidito e riporli in frigorifero.

Melanzane
Si raccolgono da luglio a ottobre. Molto indicate nelle diete, hanno poche calorie (18 kcal per 100 g) e un elevato potere saziante perché sono ricche di fibre. Contengono buone quantità di potassio, fosforo, vitamine B e C, acido folico, sodio e calcio. Quelle rotonde sono più adatte se devono essere cotte a fette; quelle lunghe sono ottime ripiene.
Occhio a…
la buccia: deve essere soda e lucida;
il colore: le sue tinte cambiano a seconda della varietà (dal viola scuro, al bianco screziato passando per il violetto); l’importante è che non ci siano macchie marrone scuro;
il picciolo: il colore cambia dal verde brillante al viola a seconda della varietà; al momento dell’acquisto deve essere ancora attaccato;
la forma: la presenza di un bozzo alla base dell’ortaggio è un buon segno: indica che la melanzana ha una polpa soda e con pochi semi;
la conservazione: le melanzane vanno tenute in un luogo fresco e aerato, disposte in un unico strato. Possono resistere anche 2 settimane.

Uva Italia
È una delle varietà di uva bianca da tavola più diffuse del nostro Paese e arriva a maturazione da agosto a dicembre. Si distingue per il grappolo di grandi dimensioni, con un peso medio di 700 g. Gli acini sono grossi e di forma quasi sferica, la buccia ha uno spessore medio, la polpa è dolce e succosa, con un leggero aroma di moscato. Rispetto ad altre varietà di uva, si conserva piuttosto a lungo. È ideale da usare per realizzare confetture e conserve con la grappa. Per limitare il consumo di zucchero, si può usare il suo succo come dolcificante per i dolci.
Occhio a…
il colore: la buccia degli acini deve avere un colore giallo ambrato, né tendente al rossastro (segno che il frutto è stato attaccato dall’umidità) né tendente al verde (in tal caso l’uva è ancora acerba, e una volta raccolti i grappoli d’uva non maturano ulteriormente);
la conservazione: subito dopo l’acquisto, eliminare gli eventuali acini marci. A temperatura ambiente l’uva fermenta nel giro di 2 o 3 giorni; meglio quindi conservarla in frigorifero in una scatola di plastica traforata (per una settimana) o in un sacchetto di carta (per qualche giorno), facendo attenzione a evitare il contatto con gli altri alimenti (l’uva tende ad assorbire gli odori).
