VIETATO L’ UTILIZZO DI BUSTINE MONODOSE

Da agosto, non si potranno più usare contenitori realizzati per una singola porzione di prodotto, come ketchup, maionese, salse, sale e altri condimenti. L’Unione Europea ha compiuto un nuovo e significativo passo verso una maggiore sostenibilità ambientale con l’adozione del Regolamento UE 2540/25 sugli imballaggi e i rifiuti d’imballaggio, destinato a incidere concretamente sulle abitudini di consumatori ed esercenti. L’obiettivo è una progressiva riduzione degli scarti, pari al 15% entro il 2040, che sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di una legge nazionale di recepimento, inserendosi nel più ampio quadro delle politiche europee per la diminuzione dei rifiuti e dell’inquinamento da plastica, limitando drasticamente l’uso di imballaggi monouso, ritenuti tra i principali responsabili dell’accumulo di resti non riciclabili e della dispersione di microplastiche nell’ambiente.

 

 

In particolare, il provvedimento punta a incentivare soluzioni alternative, come contenitori ricaricabili/riutilizzabili, favorendo un modello di consumo più circolare, che potrebbe stimolare innovazioni nel settore della distribuzione e della logistica, spingendo aziende e ristoratori a ripensare packaging e modalità di servizio in chiave sostenibile.

Le nuove regole imporranno dunque alle attività commerciali di riorganizzare i servizi offerti, introducendo dispenser, formati riutilizzabili o altre modalità compatibili con i criteri ambientali fissati dall’Unione.

Queste soluzioni non solo riducono drasticamente la quantità di rifiuti prodotti, ma favoriscono anche una maggiore consapevolezza dei consumatori circa il loro ruolo in termini di impatto ambientale quotidiano, incoraggiando scelte più responsabili e sostenibili.

La progressiva eliminazione delle confezioni monodose potrebbe tuttavia avere anche effetti indiretti sul fronte delle frodi e delle contraffazioni alimentari. L’uso di dispenser o contenitori ricaricabili, se non adeguatamente regolamentato, può infatti rendere più difficoltosa la verifica dell’origine e dell’autenticità dei prodotti, aumentando il rischio di sostituzione con condimenti di qualità inferiore o non conformi.

Per questo motivo, saranno indispensabili controlli efficaci, obblighi di tracciabilità e adeguate garanzie a tutela del consumatore, perché solo integrando sostenibilità ambientale e tutela della sicurezza alimentare sarà possibile evitare rischi legati alla contraffazione e consolidare la fiducia dei fruitori, in un mercato sempre più attento all’impatto ambientale.

 

Daniela Mainini

info@anticontraffazione.org

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