CILIEGIE A PORTATA DI MANO

Romano Micheletti in Italia è stato il primo; adesso una trentina di aziende applica il metodo di raccolta self-service per ciliegie, pesche, albicocche e susine. Hanno imparato tutte da lui.

Micheletti è titolare della prima azienda – Il Frutteto – che vende il 100% del prodotto a chi vuole comprare senza intermediazioni, cogliendo direttamente la frutta in campo. L’idea e la metodologia sono sue: si dividono i filari a seconda del periodo di maturazione, in modo da dilazionare la raccolta nel tempo; si tengono le piante basse – altezza massima 2 metri e mezzo – e si spiega alle persone come fare per non rovinarle; poi si entra con un cestino, si raccoglie, si va in cassa e si paga. Lo abbiamo intervistato.

 

 

Che frutta avete?

Per le aziende mie e dei miei figli, ciliegie soprattutto ma poi pesche, albicocche e susine. Delle ciliegie abbiamo una trentina di varietà. In ordine di maturazione: Burlat, Nimba, Brooks… Il periodo delle ciliegie va dal 20-25 maggio al 20 giugno. In seconda battuta arriva l’albicocco in 20-30 varietà: inizia il 5 giugno e termina il 5 agosto. Per il pesco, una ventina di varietà: si va, per scelta nostra, dal 20 giugno fino alla metà d’agosto.

 

Si fa la raccolta self-service anche in Australia o in California.

Io in Italia sono stato il primo, ho elaborato quest’idea negli anni Novanta; adesso ci sono una trentina di aziende. Una volta all’anno le riuniamo tutte a Gorle, dove facciamo un corso avanzato di frutticoltura finanziato dalla Camera di Commercio di Bergamo, con i migliori relatori.

 

Come fanno le aziende a sapere che c’è il corso?

Siamo un gruppo molto coeso: abbiamo tutti lo stesso tipo di vendita, gli stessi prezzi, gli stessi contenitori e ci sentiamo anche più volte al giorno quando serve.

 

La gente che viene si comporta bene?

Non abbiamo mai avuto problemi. La vendita diretta permette un maggior guadagno; l’acquirente risparmia qualcosa, ma soprattutto ha una qualità diversa.

 

Avete anche i duroni?

Le ciliegie si chiamano ciliegie e basta. Impropriamente si dice durone una ciliegia che ha una durezza della polpa superiore alla media, durezza che è condizionata dalle temperature. Se durante il mese della raccolta fa molto caldo, son tutte un po’ più molli; se invece fa fresco, sono duroni. La frutticoltura è un mondo complesso; a Bergamo, dove non è mai esistita, come gruppo stiamo cercando di progredire. La qualità nostra è molto alta perché spingiamo poco sulla concimazione, non usiamo ormoni della crescita. Alla fine avrà un grammo in meno ma è molto più buona.

Paola Chessa Pietroboni

direzione@cibiexpo.it

 

 

Arriva a Milano il progetto CiliegiaMi.

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, ha trovato un terreno a Novate Milanese nel Parco della Balossa per un frutteto urbano con autoraccolta affidato a Nicola Micheletti, figlio di Romano, e Matteo Locatelli. L’affitto durerà 20 anni, faranno solo ciliegie: quest’anno 2600 piante, l’anno prossimo 6 mila, i frutti tra 3 anni.

 

Per info: www.ilfruttetomicheletti.it

 

 

 

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