C’è chi lo ama alla follia e chi lo evita per il suo gusto amarognolo. Eppure è un agrume sorprendente, profumato, versatile e ricchissimo di proprietà benefiche. Non solo protagonista delle colazioni “healthy”, salutari, ma ingrediente capace di dare carattere a piatti dolci e salati, appartiene alla famiglia delle Rutacee (come arance, limoni e mandarini) e nasce da un albero con un nome meraviglioso: Citrus Paradisi. È quindi un agrume, generato probabilmente nel Settecento, nelle Barbados, dall’incrocio tra arancio dolce e pomelo. Il frutto è tondeggiante, con buccia spessa e polpa succosa, suddivisa in spicchi.

Varietà
Le principali si distinguono per il colore della polpa:
– Pompelmo giallo o bianco: il più ricco di note amare e acidule.
– Pompelmo rosa: più dolce e aromatico, molto diffuso in commercio.
– Pompelmo rosso (Ruby, Star Ruby): polpa intensa e zuccherina, tra i più apprezzati.
Il pompelmo rosa italiano, coltivato soprattutto in Sicilia, è particolarmente profumato.
Provenienza e stagionalità
Predilige climi miti e soleggiati. Oggi viene coltivato in Florida e Texas, Israele, Sudafrica, Cina e Spagna. In Italia cresce soprattutto in Sicilia, Calabria e in alcune zone della Campania, dove le temperature non sono rigide. Lo Star Ruby è attualmente la varietà più diffusa e apprezzata da noi, caratterizzata da polpa rosso intenso, buccia sottile e gusto particolarmente dolce e aromatico.
La raccolta va dall’autunno alla primavera, tra novembre e marzo.
Utilizzo In cucina
Il pompelmo è molto più versatile di quanto si pensi:
– A crudo, a spicchi nelle insalate con finocchi, avocado o gamberi.
– Spremuto, per succhi freschi e cocktail.
– Nei dolci, per aromatizzare torte, sorbetti e marmellate.
– In versione salata, con carni bianche e pesce, oppure per preparare salse agrodolci.
– La scorza, non trattata, è ottima grattugiata per profumare creme e impasti.
Proprietà
Ricco di vitamina C, antiossidanti e sali minerali (in particolare potassio), contiene poche calorie ed è noto per le sue proprietà digestive e rinfrescanti. Attenzione però: può interferire con alcuni farmaci, quindi è bene informarsi in caso di terapie.
Occhio a…
– La buccia: deve essere liscia, soda e priva di ammaccature.
– Il peso: scegliete frutti pesanti rispetto alla dimensione, segno di polpa succosa.
– Il profumo: deve essere fresco e agrumato.
Amaro sì, ma con stile: il pompelmo è l’alleato perfetto per portare in tavola freschezza e carattere durante i mesi più freddi.
Marta Pietroboni
Interferenze
Il frutto del pompelmo e il suo succo possono interagire pericolosamente con alcune statine (farmaci ipocolesterolemizzanti di prima scelta usati per ridurre il colesterolo LDL “cattivo” e i trigliceridi), inibendo l’enzima CYP3A4 che le metabolizza. Questo aumenta la concentrazione del medicinale nel sangue, alzando il rischio di effetti collaterali gravi, come dolori muscolari (mialgie) e danni epatici.
