LE AZIENDE DEL FUTURO PUNTANO SUL WELFARE

Edenred Italia presenta i dati dell’Osservatorio Welfare 2022: empowerment femminile, giovani e sostenibilità sono tra le priorità delle aziende più all’avanguardia.

 

 

Tra emergenza pandemica, conseguente crisi finanziaria e conflitto esteuropeo, è indubbio che negli ultimi 2 anni il quadro economico e sociale internazionale sia mutato radicalmente. Il mondo del lavoro, in particolare, è il settore che ha subito maggiori trasformazioni, non solo negative. Basti pensare alle nuove opportunità di lavoro flessibile, che hanno permesso a tante lavoratrici e tanti lavoratori di conciliare l’impiego con l’attività di cura dei figli o dei familiari più anziani.

In questo contesto, si rivela quindi sempre più cruciale il ruolo del welfare aziendale come misura integrativa di carattere sociale, ma anche come strumento di integrazione del reddito, secondo quanto emerso dall’indagine sui comportamenti delle aziende dell’Osservatorio Welfare a cura di Edenred.

 

Le nuove generazioni attratte da gratificazioni alternative

Realizzata negli ultimi mesi del 2021 su un campione di 530 mila utenti e circa 3 mila imprese, la ricerca ha rivelato come i giovani siano sempre più sensibili nei confronti di quelle politiche aziendali che propongono, oltre alla retribuzione, anche benefici di vario tipo. Per oltre il 50% dei dipendenti con meno di 39 anni che hanno risposto alle domande, l’offerta di benefit costituisce infatti uno dei principali fattori di attrazione nella scelta del posto del lavoro. Basti pensare che i cosiddetti “fringe benefit” (la retribuzione in servizi accessori come per esempio auto aziendale, assistenza sanitaria, finanziamenti agevolati, assicurazione) costituiscono circa il 65% della spesa complessiva delle aziende per i lavoratori sotto i 30 anni. Tale misura si è dimostrata una leva significativa di sostegno al reddito e ai consumi in un contesto di marcata difficoltà economica.

 

Il welfare aziendale e l’attenzione per le lavoratrici

Il ruolo sociale del benessere in azienda è diventato ancor più incisivo nel rafforzare la presenza femminile all’interno del luogo di lavoro. Sempre dai dati dell’indagine, le donne (fino ai 60 anni) risultano infatti beneficiarie di erogazioni in media superiori alla controparte maschile. Questa evidenza in parte può essere spiegata dalla presenza, nei piani welfare aziendali, di componenti a sostegno diretto della maternità delle dipendenti, sostegno che si può concretizzare anche attraverso l’erogazione di quote aggiuntive per figli, oltre che da un maggior ricorso all’istituto di convertibilità in welfare dei Premi di Risultato (eventualmente raggiunti per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione) rispetto alla controparte maschile. Tra i servizi più offerti e maggiormente utilizzati: baby-sitting, assistenza agli anziani o a familiari non autosufficienti, aiuti in genere legati alla salute e all’istruzione. Questo tipo di supporto, definito welfare sociale, assorbe il 50% della spesa complessiva delle aziende per quanto riguarda i benefit.

 

Nuove frontiere: sostenibilità ed ecologia

È importante poi sottolineare la forte domanda di welfare familiare anche a sostegno della natalità: il 92% delle aziende coinvolte nel campione afferma che la spesa su questa voce debba essere rafforzata e aumentata.  Dal punto di vista, invece, delle nuove frontiere del benessere aziendale cresce il trend della sostenibilità, seppur ancora in fase iniziale: il 12,5% ha attivato misure di mobilità sostenibile e il 37,5% sta pensando di farlo. Tali interventi si affiancano a comportamenti virtuosi già attuati da tempo in diverse realtà aziendali, come per esempio la riduzione dei consumi di carta o delle emissioni di inquinanti.

«Così come accaduto nel 2020, anche nel 2021 l’ecosistema del welfare aziendale si è consolidato in molti suoi ambiti e ha confermato la sua solidità», ha commentato Paola Blundo, Direttore Corporate Welfare di Edenred Italia, che ha proseguito evidenziando come i servizi di supporto a lavoratori e lavoratrici abbiano grandi margini di crescita: «Al mutare delle esigenze delle persone, il welfare si evolve in modo “naturale”. Si tratta di un’evoluzione dinamica, che si adatta alle nuove sensibilità emergenti di una generazione consapevole e con maggiori aspettative. Il welfare aziendale si conferma, anche in una fase di straordinaria difficoltà come quella dei 2 anni appena trascorsi, una leva fondamentale di sostegno alle persone, alle aziende e al territorio. Valore che si concretizza sia nella sua dimensione di sostegno al reddito sia in quella più prettamente sociale come l’ambito della previdenza e sanità integrativa, la formazione e i servizi alla persona con un occhio alle nuove tendenze della sostenibilità e della mobilità green. Empowerment femminile, attenzione alle nuove politiche di lavoro e alle esigenze dei giovani – ha concluso quindi Blundo – sono per noi centrali, perché in questo modo la funzione integrativa del welfare aziendale si fonde sempre più nel macrosistema del welfare di comunità».

Anna Francioni

anna.francioni@cibiexpo.it

 

 

 

Al fianco delle aziende e di chi lavora

Da oltre 40 anni, Edenred innova il mondo del lavoro migliorando il benessere delle persone e la produttività delle aziende, generando valore per il sistema economico locale e nazionale. Si posiziona come acceleratore di business per la propria rete di partner, con la volontà di fornire servizi aggiuntivi puntando sulla digitalizzazione. Nasce come inventore del Ticket Restaurant® e diventa leader mondiale nelle soluzioni che innovano e semplificano il mondo del lavoro, contribuendo al benessere della popolazione aziendale. Oggi il Gruppo rappresenta una rete unica nel suo genere, con 50 milioni di beneficiari, 900.000 aziende ed enti pubblici clienti e 2 milioni di esercizi commerciali affiliati. www.edenred.it

 

 

 

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