A 57 anni, Davide Oldani è molto più di uno chef stellato: è un simbolo della cucina italiana contemporanea. Nato a Cornaredo (Mi), e allievo del grande Gualtiero Marchesi, Oldani, con la sua cucina pop che unisce semplicità e raffinatezza, è oggi ambasciatore dell’arte culinaria italiana nel mondo. L’avventura inizia nel 2003 con l’apertura del D’O, ristorante che oggi vanta due stelle Michelin e una stella verde per la sostenibilità. A questo si affiancano, tutte nella piazza di San Pietro all’Olmo, suo paese natale, OLMO, una stella Michelin, e una panetteria. 3 attività che condividono la stessa filosofia: valorizzare le materie prime umili con creatività e rigore etico.

A marzo Oldani ha tenuto una masterclass all’istituto alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto. Durante l’evento, dedicato agli studenti e promosso dalla Latteria Sociale di Soligo, presenti figure di spicco come i presidenti della stessa Latteria e Franco Adami del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, oltre alle autorità locali, Oldani ci ha deliziato con un risotto agli asparagi, Casatella DOP e polvere di liquirizia. Durante lo show cooking in diretta nazionale lo chef ci ha illustrato il suo concetto di valorizzazione delle materie prime, mettendo in risalto le motivazioni dietro al nome del piatto “Asparagi, Casatella, Liquirizia e Riso”, definendo quest’ultimo una base neutra per esaltare i prodotti. Dopo la preparazione della postazione e delle derrate necessarie con il supporto del professor Giuseppe Ingletto, alcuni alunni di 5a del settore cucina hanno potuto osservare una persona di spicco come Oldani all’opera, cogliendone insegnamenti e trucchi.
Nel complesso, l’esperienza è stata molto educativa e stimolante. Nella conferenza tenutasi all’interno della nostra sede, non sono mancate riflessioni sull’industria e la sostenibilità: “La grande industria non potrà mai fare a meno della creatività dei piccoli artigiani”, ha affermato Oldani. E ancora: “Vorrei vedere più giovani nel mondo della ristorazione, farli sentire accolti e in famiglia, così da renderli più educati e professionali.” Un desiderio che riflette la sua passione per la formazione: molti dei suoi ragazzi sono tornati a lavorare con lui dopo esperienze all’estero, come Alessandro, oggi suo giovane executive chef.
Il futuro? “La cucina subirà un cambiamento totale e assoluto”, dice con convinzione. Ma, qualunque direzione prenderà, è chiaro che il suo spirito pop e autentico continuerà a fare scuola.
Aaron Penoni
Lucia Da Ros
(classe V A del settore cucina)
