PERCHÉ IL FAA

Formatore agricolo

Le iniziali che formano l’acronimo del titolo stanno per “Formatore Agricolo Ambientale”, un nuovo professionista capace di impegnarsi per la transizione ecologica.

 

 

L’insieme delle politiche agricole è sempre più orientato alla sostenibilità, impegnato contro i rischi di un degrado ambientale pericoloso, attento alle emissioni climalteranti, al risparmio idrico e di energia, alla fertilità dei suoli, al benessere degli animali, alla qualità di prodotti e territori.

Per affrontare questa vera e propria scommessa strategica, sono necessarie nuove professionalità che accompagnino la transizione dal punto di vista ambientale, senza trascurare la capacità produttiva e la conseguente sostenibilità economica e sociale.

Come contributo per affrontare questi problemi è stata individuata una figura nuova – il FAA, appunto – che si specializza mediante un Corso di Perfezionamento post Laurea Magistrale nelle discipline agricole.

Si tratta di un professionista che ha una visione complessiva dei problemi della transizione e la capacità di identificarli, oltre che la competenza nell’indicare le possibili soluzioni, con un’ampia cognizione generale del significato della sostenibilità agricola, accompagnata da una forte aderenza alle specifiche problematiche aziendali e alle loro dinamiche nel moderno mercato agroalimentare. Un tecnico che lavora con le aziende del settore, con le Amministrazioni che si occupano del tema, con gli Istituti che operano nella tutela del territorio (Enti Parco), con le Organizzazioni che la stessa agricoltura esprime.

Il Corso di Perfezionamento, che prevede lezioni teoriche divise in 9 moduli didattici, stages pratici presso aziende ed Enti e si conclude con un tirocinio retribuito di 3 mesi, è lo strumento per perseguire il risultato indicato.

L’iniziativa è promossa da Casa dell’Agricoltura – associazione di idee di Milano, ed è sostenuta economicamente dalla Fondazione Cariplo che coadiuva l’attività organizzativa. Il Corso vede la presenza del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano (Facoltà di Agraria), che con il professor Alessandro Banterle presiede il Comitato Scientifico del Corso, e del CREA-PB (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Politiche e Bioeconomia) per la gestione della didattica. L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano valida l’insieme delle attività formative e i passaggi conclusivi.

Il Corso, iniziato nel novembre 2021, prosegue, con apprezzabili e riconosciuti risultati, fino a maggio 2022.

Carlo Basilio Bonizzi

Segretario Generale della Casa dell’Agricoltura

segretario@casagricoltura.org

 

Per informazioni:

https://casagricoltura.org/formatore-agricolo-ambientale/

oppure scrivere a info@casagricoltura.org

 

 

I 9 moduli didattici (i primi già svolti) sono:

  • economia sostenibile (35 ore);
  • politiche per la sostenibilità agricola (40 ore);
  • ecologia in agricoltura (25 ore);
  • agroecologia e agricoltura biologica (25 ore),
  • zootecnia e problemi dell’allevamento (25 ore);
  • precision farming (25 ore);
  • pianificazione territoriale (20 ore);
  • multifunzionalità in agricoltura (20 ore);
  • agricoltura sociale (15 ore).

 

 

 

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