FOODU

La “tribù”  del sano e buono, il primo supermercato partecipativo online. Fondata nel 2020, Foodu Invest Srl è una start up del settore Food & Beverage specializzata in ricerche di mercato e in consumer test.

Nata a Palo del Colle, in Puglia, dall’idea di Antonella Fasano e Paolo Pannarale, ha sviluppato il primo e-commerce agroalimentare collaborativo e partecipativo italiano.

 

 

Grazie ai finanziamenti raccolti dal Fondo Rilancio Startup di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) Venture Capital (che aiuta le imprese a raggiungere gli obiettivi di innovazione e crescita), da  Smart & Start e dalla campagna di equity crowdfunding – una forma di investimento che consente a molte persone di diventare soci di start up mediante investimenti erogati alle società tramite portali online autorizzati, come in questo caso la piattaforma Mamacrowd –, Foodu  ha digitalizzato interamente il processo di gestione delle attività di testing attraverso il suo modello innovativo partecipativo.

Tutto il procedimento avviene online, spiega la Co-founder Antonella Fasano: è l’intelligenza artificiale (AI) a guidare l’utente nella scelta. Esistono 3 tipologie di prove: il Concept test, che ha l’obiettivo di valutare l’idea di un modello, o referenza,  il Packaging test per vagliare l’efficacia dei contenitori, o imballaggi, dal punto di vista grafico e, infine, il Product Test, che consiste nell’assaggio.

In questo contesto viene ribaltata la procedura d’assortimento, poiché è il consumatore, appartenente alla “tribù”, a scegliere cosa mettere sugli scaffali, dando un reale valore aggiunto all’offerta.

Sono più di 300 i contatti con le aziende, oltre a una vasta community di tester (persone comuni che si registrano a un sito web dove si possono provare diversi prodotti), che hanno permesso di sviluppare circa 40.000 test, così da offrire il miglior servizio di Product Testing-B2B (Business to Business).

Come primo passo è necessario capire se un’idea può funzionare, stabilire il target di riferimento e definire quindi la direzione da intraprendere.

Il partner spedisce alla “tribù” di Foodu il prodotto – che verrà poi mandato al consumatore – per i test, insieme ai questionari o ai mini-sondaggi (più o meno strutturati a seconda dell’esigenza). I dati vengono raccolti per un mese circa, in base alle indagini che si intendono svolgere.

Numeri di vendita e test comparativi vengono processati dagli algoritmi di AI che indicano gli articoli da aggiungere e quelli da togliere.

 

Esperti e Approver

Si seleziona chi degusta sulla base di parametri demografici e grazie al monitoraggio dei loro acquisti. Si può contribuire attivamente con modalità e profili diversi.

I prodotti vengono testati prima di essere lanciati sul mercato. Nella fase iniziale, cosiddetta di scrematura, intervengono gli “esperti”: nutrizionisti, tecnologi alimentari, medici e chimici che offrono una consulenza tecnico-scientifica; dopo il loro vaglio, prendono la parola gli Approver, la rosa di clienti scelta per la valutazione del gusto. Questi ultimi hanno l’opportunità di comprare a prezzi convenienti e in anteprima, così da poter giudicare, attraverso test comparativi, gli articoli rispetto a quelli che consumano abitualmente. In pratica, il cliente costruisce il suo negozio ideale scegliendo in prima persona i beni da proporre.

Solo i prodotti approvati guadagnano un posto nella piattaforma.

I soggetti coinvolti, specialisti della nutrizione e Approver, hanno l’obiettivo di rendere più consapevoli gli utenti rispetto alle loro scelte alimentari, selezionando i prodotti in base a criteri di sostenibilità, salubrità e gusto. Il fine è rendere sempre più sane le abitudini delle famiglie italiane, aiutare a scegliere tra brand attenti all’ambiente e con alti standard qualitativi e assicurare che i prezzi siano adeguati.

Inizialmente, i partner erano poco più di una decina di aziende; oggi la “tribù” collabora con oltre 200 produttori tra cui Almaverde Bio, Foodness, La Campofilone, Eurocompany, Pangea Food e altri. Molti di questi appartengono al circuito healthy o plant-based.

Foodu è un modello di business vincente: il servizio B2B Trade permette una monetizzazione immediata, e il meccanismo B2C (Business to Consumer) ha un’elevata scalabilità, per usare un termine economico, che assicura molte opportunità di espansione.

Questa nuova piattaforma ha rivoluzionato il rapporto tra il consumatore e la filiera di distribuzione coinvolgendola a 360°; infatti, tutti i consumatori possono diventare soci e acquistare una quota della società oltre che scegliere i prodotti da inserire nell’offerta.

Il dialogo tra aziende e consumatore si fa più diretto ed efficace, così da proporre un’offerta sempre più ampia, completa, attenta all’ambiente e in linea con le esigenze e i desideri degli utenti finali.

L’e-commerce sarà solo un punto di partenza?

Le strade da percorrere sono molte e Foodu vuole accelerare la sua inarrestabile crescita e consolidare ed espandere la sua presenza nel mercato della spesa online.

Stay tuned! Rimani sintonizzato!

Alessandra Meda

alessandra.meda@cibiexpo.it

 

 

 

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