Trasparente, incolore, inodore, insapore, impalpabile, neutra per natura… Insomma: una vera nullità che si riesce a definire solo per le caratteristiche che non possiede? Forse no. L’acqua è vita: senza, resistiamo poche ore soltanto, ed è una dipendenza che accomuna tutti i viventi (cammelli e piante grasse compresi). L’acqua è morte: nel diluvio universale, come nei recenti tsunami. L’acqua è sacra: è santa nel battesimo cristiano, è purificatrice nei bagni rituali dell’ebraismo e dell’islam o nelle immersioni nel Gange.

L’acqua è feconda: la pioggia che cade sui campi era per gli Aztechi il seme di Tlaloc, dio della tempesta. L’acqua, sosteneva Aristotele, è materia con terra, aria e fuoco, e per Talete era all’origine di tutte le cose. È anche mistero: quelli di Atlantide o di Nessie (mostruosa invenzione della Proloco di Loch Ness). È potere, guerra, business. Anzi, in Italia è IL BUSINESS, se pensiamo che siamo disposti a pagare più di 2 euro per comperare 6 litri di minerale, quando con gli stessi 2 euro possiamo bere 1500 litri di acqua del rubinetto.
D’altra parte, come non convincersi della superiorità di quella in bottiglia che per anni è stata il chiodo fisso del Re della montagna, l’uomo che vedevamo negli intermezzi televisivi aggirarsi ossessivamente tra i ghiacciai, sfidare i crepacci, avventurarsi in grotte gelate alla ricerca di quell’acqua capace di emozionarlo perché, come ci ripeteva con accento migliorabile, è “ALTISSIMA” e “PURISSIMA”… Qualcuno, finalmente, mosso a pietà, gli deve aver detto che poteva trovare la stessa acqua nel supermercato all’angolo. E il noto calciatore che, grazie a un’acqua portentosa, riesce persino a parlare con gli uccellini, come in preda a deliri psichedelici?
Ma è possibile, viene da chiedersi, che le aziende di acqua minerale ci considerino tutti dei dementi?! Possibile che non riescano a confezionare uno spot che ci sappia spiegare perché preferire la minerale all’acqua del rubinetto? Sorge un dubbio: e se non esistesse una ragione? No, ci deve essere! E forse è dentro di noi. Sì, perché siamo fatti d’acqua per più del 60% del nostro peso. Fa impressione pensare che a scrivere queste righe siano più di 50 litri d’acqua racchiusi in un corpo insieme a pochi chili di muscoli, ossa, pelle e visceri, e qualche etto di cervello.
Ecco: l’acqua siamo noi; forse è per questo che ci riesce così difficile descriverla, e chissà che dietro la decisione di pagare uno sproposito per un litro di acqua minerale pensandola migliore non ci sia l’illusione di migliorare così anche noi stessi…
Giorgio Donegani
