WARIO HUARI, OVVERO L’ARTE DI EVITARE LA GUERRA

Karl Von Clausewitz, generale prussiano vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento, è conosciuto ai più attenti alle tematiche militari per essere l’autore del compendio intitolato Della Guerra, contenente le strategie e i consigli su cosa fare o non fare all’interno di un campo di battaglia e preservare il proprio dominio.

 

 

 

 

A giudicare dal perdurare della presenza prussiana nella storia europea pare che qualcuno l’abbia ascoltato.

 

Di sicuro il nostro generale avrebbe storto un po’ il naso se avesse conosciuto il capo di una civiltà peruviana precedente agli inca. Questa popolazione, chiamata Wario Huari, fiorì ai piedi delle Ande e vi rimase fino al 1050 d.C.. Il segreto della loro longevità pare sia stato tessere relazioni diplomatiche con i propri vicini e i propri nemici.

 

Dagli scavi presso la città di Cerro Bàul, compiuti dagli archeologi del Field Museum di Chicago, è emerso un vero e proprio birrificio in grado di produrre tra i 1500 e i 1900 litri di chicha, una proto-birra ottenuta con la fermentazione di mais e cereali, unitamente a bacche di pepe, disponibili in ogni momento dell’anno (anche nei periodi di siccità e crisi economica).

 

I vertici politici erano soliti organizzare banchetti a base di bistecche di lama e questa birra per appianare le divergenze, ancor prima che nascessero e sfociassero in scontri violenti.

 

Questa civiltà, purtroppo, per circostanze non ancora chiare agli archeologi scomparve. Sono state formulate le più ampie e diverse ipotesi in merito: c’è chi parla di siccità, altri ancora di una guerra con popolazioni vicine che non si riuscì a evitare, altri di una epidemia.

 

Curiosamente, colpisce il fatto che, prima di andarsene, questa popolazione bruciò per ultimo proprio il birrificio. Cancellandolo dalla mappa geografica, vi abbandonarono all’interno anche i recipienti e le offerte votive, in segno di rispetto per una istituzione che per mezzo secolo aveva garantito loro prosperità e soprattutto pace.

 

Oggi, se questa popolazione avesse scritto un libro, sicuramente leggeremmo dell’arte di evitare la guerra. Un discorso potente e un messaggio di distensione che ci insegna l’inutilità di un gesto distruttivo, in confronto ad un gesto semplice e fraterno come offrire una birra (anche a chi non vuoi bene). Allora brindiamo insieme ai nostri Huari, che ci hanno insegnato che per la pace basta veramente poco.

 

Prosit!

 

Gabriele Gatti

gabrieleg1993@gmail.com