VAGHE STELLE DELL’ORCIA

Qualcuno ricorderà sicuramente il film di Visconti intitolato “Vaghe stelle dell’Orsa…”, lungometraggio del 1965, vincitore di un Leone d’Oro a Venezia. Il film racconta il ritorno di Sandra nella città natale, Volterra, dopo la morte in un campo di concentramento del padre, scienziato ebreo. A Volterra Sandra rivede la madre, ricoverata in un centro per malattie mentali, il patrigno, e il fratello Gianni, che sta scrivendo un romanzo autobiografico dal titolo Vaghe stelle dell’Orsa.

 

 

 

 

Giocando sul titolo, con lo stesso scenario davanti agli occhi, la bellissima Toscana, ma con un spirito certamente più entusiasta, Giancarlo Cignozzi ha scritto qualche anno fa “Vaghe stelle dell’Orcia”, per raccontare a tutti l’avventura indimenticabile che ha vissuto producendo vino sulle colline vicine a Montalcino, nella culla del Brunello, sperimentando l’effetto sulle uve della musica classica.

Ho buttato giù questi appunti di vita e riflessioni forse un po’ frettolosi e personali ma è quel che basta per non dimenticarmi del percorso di emozioni che ho vissuto in circa quarant’anni a Montalcino e tra queste terre di Val d’Orcia di cui tuttora mi sento felice ostaggio”.

 Ci perderemo, nei prossimi mesi, nelle pagine dei racconti di Carlo, per respirare quello che ha vissuto, ma anche per portarvi a scoprire le differenze fisico-chimiche che l’uva che cresce ascoltando Mozart sta dimostrando di avere.

“La narrativa nei capitoli dei ricordi lontani” aggiunge Carlo “scivola via felice con affreschi vivaci, virando poi in una prosa più saggistica, a volte polemica, nella descrizione degli anni più recenti, quando al Paradiso di Frassina inizio le sperimentazioni musicali tra le vigne. Comunque sia narrata questa è la mia storia, un’avventura indimenticabile, proiettata a futura memoria per coloro che giovani o meno,  saranno in grado di capire come la magia di questi luoghi ti porta a realizzare  i sogni più  fantastici”.

Ah, dimenticavo, la Val D’Orcia non è un’invenzione, è la bellissima valle che si sviluppa a nord ed est del Monte Amiata, attorno a Siena, vicino al confine con l’Umbria.

 

Marta Pietroboni
marta.pietroboni@cibiexpo.it