Sedentarietà, alimentazione sregolata, smog, malanni vari! In inverno si alterano i ritmi del metabolismo, aumentando la produzione di scorie e sostanze tossiche che è importante eliminare per mantenere il giusto tono al fisico e alla mente. Occorre puntare su una dieta disintossicante, capace al contempo di neutralizzare le sostanze nocive che introduciamo dall’ambiente e di depurare l’organismo dalle tossine che esso stesso produce.

Verdura: i magnifici tre
• Il radicchio, inconfondibile per le sue croccanti foglie rosse contiene sostanze amare (glucosidi) che stimolano il funzionamento del fegato e lo sostengono nella sua azione detossinante.
• Gli spinaci sono ai primi posti nella classifica degli ortaggi con il maggior potere antiossidante e sono particolarmente efficaci per neutralizzare la presenza dei temibili radicali liberi.
• I carciofi, ricchi di fibre solubili “prebiotiche”, costituiscono il miglior nutrimento per la naturale microflora intestinale che tanta parte ha nell’eliminare tossine e scorie.

La frutta super
• L’ananas e la papaia freschi contengono bromelina, un enzima che favorisce la digestione delle proteine nello stomaco e produce un utile effetto antinfiammatorio.
• L’uva, celebrata da sempre per la sua potente attività disintossicante, apporta anche utili sali minerali.
• Le prugne secche sono perfette per un’azione profondamente depurativa intestinale: apportano sorbitolo, uno zucchero del quale è conosciuto l’effetto lassativo, e contengono magnesio, che forma dei sali capaci di richiamare acqua nell’intestino favorendo l’evacuazione.

Lo yogurt
È un altro alimento decisamente utile in un regime depurativo. I fermenti che fornisce sono capaci di degradare ed eliminare una gran quantità di tossine e sostanze indesiderate. A maggior ragione sono consigliabili gli yogurt e i latti fermentati probiotici, che contengono un alto numero di microrganismi dello stesso tipo di quelli che compongono la nostra naturale flora microbica intestinale.

Carne e insaccati al minimo
La carne genera nell’organismo una serie di composti difficili da smaltire. Inoltre, è proprio nelle sue parti grasse che si raccolgono gli eventuali inquinanti assorbiti dall’ambiente (per esempio la diossina). Carne in quantità ridotta, dunque (un paio di volte la settimana), e ancora meno salumi insaccati (salame, mortadella!), nei quali si concentrano quantità elevate di grassi e sale.

Poco sale in tavola
A proposito di sale, vale la pena di ridurne al minimo anche l’uso in cucina, perché il sodio favorisce la ritenzione di liquidi e ostacola il naturale processo del loro ricambio. Per dare sapore ai cibi, vale la pena di riscoprire il gusto delle erbe aromatiche, alcune delle quali hanno anche spiccata azione depurativa (per esempio, salvia, rosmarino, timo, maggiorana, origano e prezzemolo).
Alcol: occorre un sacrificio
Il metabolismo dell’alcol impegna duramente il fegato e la sua azione irritante ostacola la funzionalità di tutto l’apparato digerente. Di qui l’opportunità di eliminarlo dalla tavola per un po’ di tempo. Al massimo è concesso il classico bicchiere di vino a pasto, purché non si tratti di un bicchierone!

Acqua, tisane e minestre
In alternativa a vino e birra, conviene bere molta acqua, scegliendola poco mineralizzata, con residuo fisso inferiore a 250 mg/l. Se il gusto non soddisfa, si può ricorrere a delle tisane (finocchio, timo, arancia!), senza dimenticare il piacere di riscoprire le preparazioni liquide e in brodo (non di carne, ma di verdura).
Dalla teoria alla pratica: un we depurativo
Ecco due giorni di dieta “antitossine”, organizzati in un regime leggermente ipocalorico (circa 1500 kcal) ma completo e ben bilanciato nella composizione nutritiva. Seguirlo scrupolosamente durante il weekend sarà sufficiente per indurre un piacevole senso di leggerezza e di generale benessere, da sostenersi poi nella settimana con un’adeguata attività fisica, sempre essenziale nel quadro di una vita sana.


