Il tubero commestibile parente del girasole, dal grande potenziale. Il suo nome ha una storia curiosa che deriva da un malinteso legato alla tribù indigena brasiliana dei Tupinamba che, nel 1.613, erano arrivati in Francia per esibirsi davanti al giovane re Luigi XIII. Contemporaneamente, il tubero cominciò a diffondersi in Europa.
Il topinambur è una pianta perenne dai fiori simili a quelli del girasole, originaria del continente americano – in particolare del Canada – e successivamente diffusa in tutto il mondo. Ha un aspetto bitorzoluto, simile allo zenzero; la parte edibile è il tubero, una radice carnosa dalla forma irregolare che varia cromaticamente dal bianco crema al marrone scuro. È noto anche come “carciofo di Gerusalemme”, per l’affinità di sapore; come “girasole tuberoso”, in virtù della sua parentela con il fiore; come “tartufo di canna”, per via della sua forma; e infine come “patata del Canada”, con riferimento alle sue origini nord americane.

Stagionalità, sapore e usi in cucina
La stagione del topinambur va da ottobre a marzo; ha un sapore unico e delicato, con leggere note dolci, spesso descritto come una combinazione di carciofo, noce e ravanello. Versatile in cucina, si presta a numerose preparazioni, dalle zuppe, ai contorni, fino a salse e creme. Può essere consumato crudo, grattugiato o affettato nelle insalate per dare una nota di croccantezza. Ottimo come contorno. Conservato sott’olio o sott’aceto, è perfetto per conserve e antipasti. La cottura amplifica il suo sapore conferendo note dolci e leggermente caramellate. Può essere lessato, cucinato al vapore, arrosto, al forno o fritto, offrendo così una valida alternativa alle patatine. Alcuni lo impiegano per la preparazione di farine e bevande fermentate. Nella tradizione regionale piemontese viene spesso servito con la bagna cauda, una preparazione a base di aglio e acciughe.
Proprietà benefiche e controindicazioni
È un alimento prezioso, ricco di minerali, potassio, ferro, fosforo e vitamina B1.
Inoltre, possiede un alto contenuto di inulina, un polisaccaride che funge da fibra solubile e che aiuta a ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri e a regolare la glicemia.
Oltre a essere un potente antiossidante, promuove la salute dell’apparato digerente, favorendo la regolarità intestinale. È tuttavia opportuno ricordare che l’elevata quantità di inulina può causare gonfiore e flatulenza e, per questo, si consiglia di introdurlo gradualmente nella dieta.
Alessandra Meda
