Il business dietro lo scaffale: strategie e dinamiche nella grande distribuzione. Il comparto di sale e pepe, secondo le rilevazioni di NIQ di aprile 2025, muove un giro d’affari di circa 114,7 milioni di euro e 128,5 tonnellate di prodotto venduto.

Numeri in lieve flessione (-0,5%) che descrivono un mercato maturo, ma ancora ricco di potenziale, soprattutto in ottica di ottimizzazione dello spazio espositivo e strategie di cross selling – vendita incrociata.
Nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), l’organizzazione dello scaffale è cruciale: non si tratta solo di posizionare i prodotti, ma di raccontare una storia fatta di culture, profumi e abitudini di consumo.
È il punto di contatto tra marketing e comportamento d’acquisto: ogni scaffale è una vetrina narrativa, dove il consumatore incontra, oltre al brand, valori e identità.
Valorizzare questa categoria richiede una sinergia reale tra industria e distribuzione, per costruire un’esperienza d’acquisto più ricca e coinvolgente.
Come sottolinea Fausta Fiumi, director Food Division di Gruppo Montenegro, è fondamentale che la GDO riconosca il potenziale del segmento, così da creare partnership virtuose, orientate a una gestione ottimale dello scaffale.
Il team di Cannamela, storico brand del gruppo, lavora in questa direzione offrendo consulenza ai retailer, soluzioni espositive e strategie per massimizzare le rotazioni. Importante anche l’uso di promozioni fuori banco, che stimolano l’acquisto d’impulso, come gli insaporitori per grigliate, accanto al reparto carni, o le miscele etniche vicino ai prodotti internazionali.
Nonostante il potenziale, la categoria risente di alcune criticità espositive.
Giuseppe D’Avenia, Country Manager Ubena, segnala una visibilità limitata, spesso dovuta all’elevato numero di referenze e invita a valorizzare il punto vendita con materiali premium, come espositori in legno, e nuove opportunità di cross selling in ortofrutta, macelleria e pescheria.
Visione condivisa anche da Alberto Ricci, titolare di La Collina Toscana, secondo cui spezie e aromi sono spesso gestiti come una categoria di servizio ed è necessario un cambio di approccio per guidare il consumatore attraverso scaffali più leggibili ed equilibrati.
Nel segmento del sale, invece, si intravede una maggior razionalizzazione, come evidenzia Davide Palazzotto, Direttore commerciale di Italkali; l’espositore appare oggi più coerente nella costruzione dei prezzi e del valore.
In sintesi, il reparto di sale e pepe resta uno spazio che, tra innovazione e valorizzazione, è capace di dare sapore alla spesa quotidiana nella GDO italiana.
Alessandra Meda
Le aziende citate
Gruppo Montenegro è uno storico gruppo alimentare italiano; tra i suoi marchi Cannamela, Amaro Montenegro, Bonomelli.
La Collina Toscana e Ubena sono aziende produttrici di spezie, erbe aromatiche e sali gourmet: la prima, italiana, con il marchio Montosco, promuove un approccio “Naturally Italian”, la seconda, tedesca, opera in oltre 80 paesi.
Italkali è un’azienda italiana attiva nella lavorazione e distribuzione del sale alimentare, dalle versioni classiche a quelle speciali e aromatizzate.
