È il titolo del XVII Congresso nazionale della rete degli agrari Re.N.Is.A., in programma dal 18 al 20 maggio 2026 ad Alba. Focus su IA, sostenibilità e nuove competenze professionali.

L’evento è stato ospitato all’IIS Umberto I, guidato dalla dirigente Antonella Germini. È stato un momento di confronto importante, dedicato all’evoluzione dell’istruzione tecnica agraria in Italia. L’obiettivo: valorizzare la storia e l’identità degli istituti italiani, coinvolti nella transizione ecologica, nell’innovazione tecnologica e nel ridisegno dei modelli produttivi e formativi del made in Italy. Per 3 giorni, dirigenti scolastici, docenti, esperti, rappresentanti istituzionali e stakeholder del settore agroindustriale si sono confrontati sul ruolo strategico della scuola agraria.
Il programma si è articolato attorno a tre parole chiave: Radici, Oltre, Futuro.
La giornata inaugurale è stata dedicata all’identità culturale e al ruolo degli istituti agrari. A tema, la riforma dell’istruzione tecnica e professionale, il modello formativo “4+2” e le opportunità legate al marchio “Made in Mim (Ministero dell’Istruzione e del Merito)”. Ampio spazio è stato riservato alla sostenibilità e della tutela del territorio, in particolare a fronte dei cambiamenti climatici.
La seconda giornata si è focalizzata sull’innovazione e sulla gestione del cambiamento. Particolare attenzione si è dedicata all’Intelligenza Artificiale, allo sviluppo delle competenze digitali e alla tecnologia che supporta i nuovi processi decisionali. Sono state svolte sessioni pratiche in campo, tra vigneti e cantine, dedicate all’innovazione applicata.
La giornata conclusiva è stata riservata alla governance della rete nazionale Re.N.Is.A. e al rinnovo della presidenza. L’obiettivo da raggiungere è rafforzare il ruolo degli istituti agrari come presidi educativi, scientifici e sociali. “Radici Oltre” nasce dalla consapevolezza che le scuole oggi sono veri e propri laboratori di innovazione, in cui si mescolano agricoltura, scienza, tecnologia, ambiente e cittadinanza attiva. In questo senso, la scuola agraria si conferma un attore chiave nella preparazione delle nuove generazioni, chiamate a governare le transizioni del nostro tempo.
La redazione
