PEPERONCINO DI CALABRIA

È entrato ufficialmente nelle produzioni agroalimentari italiane tutelate dall’UE. Un importante riconoscimento che premia tradizione, territorio e qualità. Grazie al tanto atteso conferimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), che certifica il valore di uno dei prodotti più rappresentativi della regione, si consolida il legame tra una coltivazione antica, il territorio e la sua cultura gastronomica, nota per i sapori robusti e veraci. Da sempre protagonista della cucina locale, il peperoncino non è soltanto un ingrediente, ma un vero e proprio simbolo d’identità.

 

 

Utilizzato in numerose ricette tradizionali, dalla ’nduja ai salumi, dai sottoli alle conserve, il cosiddetto “oro rosso” della Calabria rappresenta una delle eccellenze agricole più riconoscibili della regione, che offre condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla sua crescita. Il sole abbondante, la vicinanza del mare, la ventilazione costante e la varietà dei terreni contribuiscono a conferire al prodotto caratteristiche uniche, in termini di aroma, colore e piccantezza. Sono proprio questi elementi, profondamente radicati nel territorio, ad aver consentito al peperoncino di Calabria di ottenere la certificazione europea IGP, che ne tutela l’origine geografica, ne garantisce l’autenticità e valorizza il lavoro degli agricoltori che, da secoli, ne custodiscono e tramandano saperi e tecniche di coltivazione, trasformando un semplice frutto in una delle espressioni più autentiche della cultura e della gastronomia regionale.

Il sigillo europeo rappresenta una straordinaria opportunità economica poiché consente al peperoncino calabrese di competere sui mercati nazionali e internazionali, contrastando fenomeni di imitazione e concorrenza sleale che, negli anni, hanno penalizzato i produttori.

È di circa un anno fa l’ingente sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza di 8,3 tonnellate di semi esteri recanti false indicazioni di provenienza, già impacchettati in quasi 218mila buste, per un valore stimato di circa 4 milioni di euro, tra cui migliaia di confezioni di semi di peperoncino spacciati per calabresi e destinate alla commercializzazione sul mercato nazionale. Un successo per produttori, associazioni e istituzioni impegnati nella tutela del prezioso frutto dell’agricoltura calabrese, che contribuisce a consolidare l’immagine della regione che, con il suo ingresso tra le eccellenze certificate dell’Unione Europea, rafforza il proprio ruolo di ambasciatore italiano nel mondo.

 

Daniela Mainini

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