PAESE CHE VAI, USANZA CHE TROVI

Guardarsi intorno è sempre utile. Si imparano cose nuove. Si individuano buone pratiche che altrove hanno funzionato o innovazioni intelligenti che si potrebbero adottare. Un Paese che in questi anni ha intrapreso un percorso vincente, e insieme virtuoso, è la Finlandia, la nazione del Nord Europa che confina con Svezia, Norvegia e Russia. Si tratta di un luogo speciale dal punto di vista paesaggistico: basta ricordare per esempio che nella grande provincia della Lapponia, ricca di parchi e di stazioni sciistiche, si può osservare l’affascinante fenomeno dell’aurora boreale.

 

 

 

 

Ma è speciale anche per quanto concerne lo sviluppo economico; decollato dopo la fine della Seconda guerra mondiale, è stato talmente rapido che la Finlandia è oggi uno degli Stati più ricchi del mondo, con un reddito annuo pro-capite vicino ai 50 mila dollari.

 

Per quanto riguarda il tema che c’interessa, i dati dicono che la sua quarta maggiore industria è quella alimentare e delle bevande. L’agricoltura pesa oggi meno del 3% del valore aggiunto, contro quasi il 30% dell’industria nel suo complesso. L’estensione dei terreni agricoli è infatti limitata perché il territorio è coperto per buona parte da grandi foreste. La pesca è naturalmente molto diffusa in una regione occupata per circa un decimo dai laghi che costituiscono l’immagine simbolo del Paese.

 

 

L’attenzione all’ambiente

 

Per i nordici, lo sviluppo sostenibile e le questioni ambientali sono da tempo all’ordine del giorno e i consumatori sono parte attiva di questo processo; i marchi certificati e i brand del commercio equo e solidale fanno infatti registrare costanti incrementi di vendita.

 

 

 

 

L’attento controllo della qualità, della sicurezza dei prodotti, dell’uso efficiente delle materie prime e della riduzione degli sprechi sta dando ottimi risultati. Nel febbraio 2019 il primo camion finlandese alimentato con biogas liquefatto ecologico, cioè derivato da rifiuti organici, ha iniziato a raccogliere il latte prodotto nella parte meridionale del Paese. Il combustibile si ottiene dunque utilizzando le frazioni di scarto del processo produttivo: un bell’esempio di economia circolare.

 

La Valio, un’azienda lattiero-casearia di proprietà di circa 5mila produttori finlandesi, si è data un obiettivo ambizioso: ottenere un latte a impatto zero (in termini di riduzione delle emissioni di CO2). Vedremo più avanti cosa significa. Ma già nel 2015 era stata la prima al mondo a utilizzare per i suoi prodotti a base di latte, latte in polvere, panna e yogurt, venduti in Finlandia, contenitori a base vegetale rivestiti da un sottile strato di plastica biodegradabile per mantenere fresco il contenuto nel cartone.

 

La plastica è costituita da etanolo vegetale, sottoprodotto della fermentazione della canna da zucchero. Il prossimo step riguarderà i contenitori dei succhi di frutta. Si tratta di questioni importanti: l’industria dell’imballaggio deve infatti collaborare per ridurre la quantità dei rifiuti, prolungando la shelf-life (vita sullo scaffale, ndr) delle merci. Questo spesso significa affrontare all’interno del processo produttivo condizioni impegnative sia economicamente sia tecnologicamente.

 

 

Il ruolo delle aziende agricole

 

Anche le aziende agricole hanno un compito importante: riuscire a “tenere legato” il carbonio al suolo. Il terreno è fittamente abitato da batteri, funghi, alghe e molto altro ancora. Per sopravvivere, tutte queste forme di vita richiedono di essere continuamente rifornite di materia organica (quasi il 60% della quale è carbonio). Oggi, a causa delle attività umane, si è rotto un equilibrio: si è verificata una forte diminuzione della sostanza organica del terreno e un conseguente aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera. In altre parole, occorre ridurre il carbonio nell’atmosfera (dove diventa anidride carbonica, CO2, un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno) e ricondurlo al suolo, il luogo al quale appartiene e al quale è necessario.

 

 

 

 

Da qui nasce la necessità di capire bene che cos’è la sostanza organica, come arriva al suolo, come si trasforma e quali sono i fattori che ne influenzano l’accumulo.

 

 

Il ruolo dei consumatori

 

Ho già detto che i consumatori finlandesi sono consapevoli dell’importanza della sostenibilità e della tutela ambientale. Considerando che hanno un potere d’acquisto tra i più alti del mondo, con le loro scelte determinano una forte crescita delle importazioni delle specialità, i cosiddetti “speciality foods”.

Sono molto attratti dall’area mediterranea. In particolare, tra i primi 10 prodotti importati dall’Italia ci sono i formaggi (come Parmigiano e mozzarella), in forte crescita rispetto agli anni passati per via dei numerosi ristoranti italiani, a gestione finlandese, presenti nelle loro principali città. Un altro fattore decisivo è stata l’apertura in Finlandia della catena dei supermercati tedeschi LIDL, con la nuova linea dei prodotti “100% italiani”.

 

 

Paola Chessa Pietroboni

direzione@cibiexpo.it

 

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