NATALE E CONTRAFFAZIONE

Il Natale è atteso con trepidazione e, in quest’anno di pandemia, le luci che si accendono nelle strade scaldano il cuore. Purché siano luci sicure… avvertono le Forze dell’Ordine, impegnate in sequestri di luminarie non conformi agli standard di sicurezza e di prodotti pirotecnici illegali.

 

 

 

 

Tra un Dpcm e un altro, apprendiamo che è fortemente sconsigliato invitare più di 6 commensali per ogni tavola italiana che si riempirà di cibi Made in Italy della tradizione. Ma neppure il Natale è risparmiato dalla filiera illegale che mette in commercio a prezzi irrisori alimenti contraffatti o alterati, dannosi per la salute.

 

Dietro lo scintillio natalizio si nascondono dunque molteplici insidie e la sicurezza alimentare è messa a rischio, come dimostrano i sequestri di prodotti non a norma, come quelli che in questi giorni riguardano il mercato dei funghi porcini sott’olio in mano alla ‘ndrangheta.

 

È essenziale diffidare da offerte “troppo convenienti”, in quanto potrebbe trattarsi di alimenti scadenti o dalla provenienza non verificabile, e soprattutto è fondamentale prestare attenzione alle indicazioni obbligatorie riportate sulle etichette che, al momento dell’acquisto, non devono presentare manomissioni.

 

Un settore particolarmente colpito è quello dolciario: torrone, cioccolato, pandori e altre delizie non a norma vengono venduti durante il Natale a ignari acquirenti, ma c’è una specialità che paga il prezzo più caro ed è il panettone della tradizione milanese!

 

Ogni Natale i Carabinieri dei NAS ne sequestrano centinaia, nella maggior parte dei casi venduti come artigianali e realizzati con materie prime di dubbia provenienza, senza etichette ed esposti in qualche caso all’aria senza protezione. Il panettone ha molti affezionati consumatori anche all’estero, ed è per questo che si è sviluppata una linea di prodotti, soprattutto negli USA, Italian Sounding, ossia con denominazioni, riferimenti geografici e marchi che evocano ingannevolmente l’Italia.

 

Pensate che la famiglia italo-brasiliana Bauducco confeziona circa duecentomila tonnellate di panettoni all’anno e che la giapponese Donq invade il Paese del Sol Levante di analoghi lievitati con ricetta italiana. Forse è arrivato il momento di tutelare il nostro dolce più famoso, riconoscendogli, come invocato da più parti, la DOP, perché in gioco ci sono più di quarantamila imprese italiane dell’arte pasticciera e migliaia di addetti ai lavori.

 

Buon autentico Natale a tutti e, almeno quest’anno, comprate italiano!

 

Daniela Mainini

info@anticontraffazione.org

www.centrostudigrandemilano.org