NATALE CON I TUOI, PASQUA CON CHI VUOI. I FINLANDESI?

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Una delle cose che amo di più è viaggiare senza fare un passo. E conto di farvi venire con me. Di farvi scoprire, anche se non ci siete mai stati, le tradizioni pasquali di un paese bellissimo, verde, piccolo, ma molto vivace: la Finlandia. Se vi state chiedendo perché io abbia scelto proprio queste, tra le tante tradizioni, lo capirete leggendo. Perché sono uniche, all’interno di un contesto, l’occidente cattolico, molto omogeneo.

 

 

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Un ramoscello per te, un regalo per me

 

Una tradizione pagana vuole che il venerdì e il sabato prima di Pasqua gli spiriti maligni si nascondano nei boschi e le streghe volino a cavallo di una scopa sulla cima di una montagna chiamata Kyöpelinvuori.

Per tenere a bada e allontanare questi esseri fantastici e i loro malefici, l’usanza vuole che si accendano dei grandi falò (kokko), in particolare nella regione dell’Ostrobotnia, nella Finlandia occidentale. Ma non solo. È molto importante avere a portata di mano dei dolcetti per il virvonta, usanza della Domenica delle Palme.

Doveste passare una Pasqua in Finlandia, potrebbe capitarvi di sentir bussare alla porta e, dopo averla aperta, trovarvi di fronte piccole streghe armate di due ramoscelli di salice (o betulla) recitanti questa filastrocca “Virvon, varvon, tuoreek, tulevaks vuodeks, vitsa sulle, palkka mulle! ” (“Saluta un ramoscello per un anno nuovo e in salute; un ramoscello per te, un regalo per me!”)

Ecco che potrete ricompensarle con dolci e biscotti e ripulire la vostra casa dagli spiriti maligni!

Gli stessi rametti, nei giorni di Pasqua, vengono generalmente messi in vasi e decorati, sulla cima, con ornamenti colorati a forma di uova, più in basso con fili di lana e qua e là con piume variopinte.

I colori a Pasqua sono molto importanti. Infatti, dopo mesi di freddo e buio, con questa festività in Finlandia si dà il benvenuto alla primavera.

Alcune settimane prima della Domenica delle Palme, tradizionalmente i bambini piantano dei “semi di loglio” (un’erba verde, ndr), in modo che, all’arrivo della Pasqua, nei vasi posti sui davanzali spuntino i primi germogli, a simboleggiare l’arrivo della bella stagione.

 

 

E cosa si mangia?

 

Il menu tipico comprende prosciutto al forno o agnello, spesso accompagnati da purè di patate e salsa di funghi. Non può mancare il Fazer Mignon, un uovo vero, ma interamente ripieno di cioccolato.

 

 

 

 

Però il piatto tradizionale per eccellenza è il Mämmi, un dolce a base di farina di segale, segale maltata, melassa e scorza d’arancia, che pare divida la popolazione fin dal XIII secolo in chi lo adora e chi lo odia.

 

Marta Pietroboni
marta.pietroboni@cibiexpo.it

 

 

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