MIH: MOLAR INCISOR HYPOMINERALIZATION

In parole povere, quelle macchioline strane che vedete sui molari e gli incisivi dei vostri bambini. Niente resta immutato: lo impariamo, grazie a Eraclito. E succede anche – lo abbiamo purtroppo appena sperimentato tutti – che compaiono nuovi virus e malattie, per motivi ogni tanto immaginabili-il cambio climatico, nuovi stili di vita, diversa alimentazione – e a volte meno.

 

 

Da qualche anno, genitori di bambini tra i 6 e i 10 anni scoprono sugli incisivi e i molari defintivi dei loro figli -magari su uno, magari su tutti e 8 – delle strane macchioline biancastre, gialline, beige o marroncine. Eppure i denti da latte che li precedevano erano perfetti.

Spesso i pediatri non si accorgono o non sanno che cosa siano; i dentisti iniziano a dare delle risposte e delle soluzioni. Pare si tratti – essendo un fenomeno recente, il condizionale è d’obbligo – di un errato sviluppo dello smalto dei dentini. E che la MIH oggi colpisca tra il 2,5% e il 40% di bambini nel mondo. Le cause non sembrano ancora chiarissime. Traumi? Assunzione di farmaci nella prima fase di vita o durante la gravidanza? Alimentazione?

Lo scopriremo probabilmente nei prossimi anni. Intanto, qualcosa si può fare, ed è bene farlo, perché queste macchioline rivelano aree ipomineralizzate e, quindi, più fragili e più facilmente soggette a rottura, oltre che esteticamente bruttine. Alcuni studi dentistici suggeriscono l’ozonoterapia, ovvero la distribuzione – eseguita grazie all’utilizzo di un apposito macchinario – di una miscela di ozono (un gas igienizzante che serve a curare non solo le carie ma anche questa ipoplasia dello smalto) e ossigeno sui denti affetti da MIH, che induce la remineralizzazione e l’indurimento degli elementi trattati. Altri consigliano l’impiego di dispositivi professionali topici come le vernici a rilascio di fluoro e ioni calcio e fosfato. Altri ancora propongono l’applicazione giornaliera, sui denti colpiti da MIH, dopo il normale lavaggio, di mousse o creme specifiche, a base di calcio e fosfato amorfo immersi in una matrice di fosfopeptidi di caseina (CPP-ACP), che aiutano a rafforzare i denti e a ridurne la sensibilità.

Come riassumono i professionisti di DentalAcademy, remineralizzare i dentini affetti da MIH è possibile in quanto, generalmente, lo strato di smalto coinvolto è solo quello superficiale. Nei casi più gravi è invece suggerito il restauro.

Marta Pietroboni

marta.pietroboni@cibiexpo.it

 

 

MIH mite

Le macchie sono biancastre e generalmente interessano solo lo strato superficiale dello smalto, che non presenta reale perdita di sostanza ma solo un’alterata organizzazione dei prismi (cioè, i cristalli d’idrossiapatite costituenti appaiono un po’ più arrotondati).

MIH moderata

Le macchie sono marroncine. Lo smalto dei denti ha una carenza significativa di calcio e fosfato, e una microscopica o visibile perdita di sostanza dentale. È quindi meno resistente, e i suoi prismi appaiono di forma alterata, con un aumento degli spazi inter-prismatici.

MIH severa

Si nota un’evidente perdita di smalto che provoca l’esposizione della dentina e quindi, spesso, dolorosi problemi di ipersensibilità dei denti e un maggior rischio di sviluppare processi cariosi.

 

 

 

 

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