MESCCIÜA

Mescciua

La mescciüa rientra nella categoria dei cosiddetti piatti poveri ed è tipico della tradizione spezzina.

In italiano si chiamerebbe “mescolanza” di grano farro, ceci e fagioli cannellini; si tratta di una zuppa, buona tutto l’anno ma certamente ideale per riscaldare e nutrire in inverno.

 

 

Il piatto è definito povero per i suoi ingredienti, ma non lo è certamente per i sapori, avvolgenti, pungenti e mediterranei.

La tradizione popolare racconta di una mescciüa nata dall’abitudine delle mogli dei portuali di raccogliere ciò che cadeva dai sacchi delle granaglie e dei legumi sulle banchine; oppure erano forse i portuali stessi a portare a casa un po’ della merce trasportata tutti i giorni in quantità disomogenee tanto da ottenere da questa “mescolanza” un piatto ogni volta un po’ diverso.

Per questo motivo, ingredienti come legumi e cerali creano una portata tipica di una città di mare – qual è La Spezia – allestita con quello che arrivava al suo porto commerciale, oggetto di intensi crocevia di navi mercantili provenienti da ogni dove.

Oggi la mescciüa rimane una pietanza di casa reperibile anche nelle Osterie, dove la cucina povera ha da sempre trovato la sua miglior espressione.

Ecco che il bottino dei portuali, ammollato, cucinato e guarnito con una grattata di pepe e un filo d’olio extravergine di oliva, diventa gustoso racconto della storia di un luogo.

 

Ingredienti per 6 persone

– 230 g di fagioli cannellini secchi

– 150 g di ceci

– 100 g di farro

– pepe nero

– olio extravergine di oliva

L’Antica Osteria del Carugio a Portovenere consiglia di aggiungere:

– 1 cipolla

– 1 patata

– 5/6 foglie di salvia fresca

 

Preparazione

Mettere i legumi (fagioli cannellini e ceci) in ammollo separatamente la sera prima di cuocerli.

Cuocere poi il farro, i ceci e fagioli cannellini in casseruole separate.

Il consiglio dell’Antica Osteria del Carugio: alla pentola dei fagioli cannellini aggiungere una patata, una cipolla, e 5/6 foglie di salvia fresca.

Scolare il farro e i ceci. Procedere allo stesso modo con i fagioli cannellini, ma mantenere l’acqua di cottura così da frullare la patata e la cipolla aggiunte precedentemente.

Unire anche i legumi. Salare.

Una volta nel piatto, aggiungere una grattata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

Elisa Alciati

elisa.alciati@libero.it

 

 

 

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