LO SPREAD… MA QUELLO BUONO!

L’attenzione dei consumatori si sta sempre più rivolgendo verso tutti quei prodotti che sono caratterizzati da un ridotto quantitativo di grassi e da un alto valore nutrizionale, senza dimenticare però di dare importanza al gusto. Sbirciare tra le tendenze del momento in materia di cibo permette di scoprire anche un altro nuovo orientamento: la costante ricerca di prodotti spalmabili.

 

 

 

 

I più famosi appartengono al mondo dolciario, come le creme al cioccolato, molto apprezzate anche dal target adulto, con il tipo fondente espressamente dedicato proprio a chi trova troppo dolci le altre proposte. Ma ci sono allo studio delle singolari novità.

 

 

A cosa sta lavorando la ricerca

 

Per accontentare la fetta di consumatori salutisti ma golosi, anche la scienza sta facendo passi avanti. Il professor Alireza Abbaspourrad, docente della Cornell University di Ithaca, nello Stato di New York, insieme al suo team di ricerca ha creato un nuovo processo di emulsione in grado di miscelare grandi quantità d’acqua, piccole dosi di olio vegetale e grasso di latte.

 

Il risultato? Un prodotto che di fatto assomiglia al burro, ma che possiede un quarto delle sue calorie.

Un cucchiaio di questo burro “d’acqua” (l’equivalente di 15 grammi circa) contiene 2,8 grammi di grassi e fornisce 25,2 calorie. Un etto contiene dunque 18,7 grammi di grassi e fornisce 168 calorie.

 

In confronto, il burro tradizionale contiene in media circa l’84% di grassi e il restante 16% di acqua, fornendo 700 calorie ogni 100 grammi. In sintesi, ribaltando le proporzioni (il burro d’acqua contiene circa l’80% d’acqua e il 20% di grassi), si ottiene un prodotto che presta particolare attenzione alla salute dei consumatori.

 

 

Il “burro magro”

 

Questo inedito burro diventa un potenziale apripista per altri prodotti spalmabili, caratterizzati da proteine vegetali e acqua. In un‘intervista rilasciata al New York Post nell’agosto dell’anno scorso, il professor Abbaspourrad ha dichiarato che, continuando a usare l’acqua come vettore, si potrebbero creare sempre nuovi prodotti perfetti dal punto di vista nutritivo, carichi di vitamine e gustosi.

 

Appare chiaro allora che, grazie a nuove ricerche, i prossimi passi saranno dedicati alla cura del gusto e a una sempre maggiore attenzione alla salubrità di ciò che spalmiamo. E se ci piacerà… avremo avuto a che fare con lo spread, il divario, ma quello buono.

 

La redazione

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