L’ETICHETTA A TAVOLA

Ogni cultura ha i propri usi e costumi. Il popolo cinese è fortemente legato alle sue tradizioni ed è molto attento alle regole da seguire a tavola. I primi dettami riguardano l’uso delle bacchette, in cinese kuaizi. Poiché ricordano i bastoncini di incenso che vengono bruciati per i defunti, non devono mai essere usate in verticale nella scodella di riso. Posizionarle in quel modo è un gesto di cattivo auspicio. Per via del nome cinese (kuai ha lo stesso suono di “presto” e zi di “figlio”), vengono regalate ai giovani sposi come augurio di fertilità.

 

 

 

 

Un’altra particolarità riguarda le bevande. Durante il pasto è usanza bere tè o acqua calda. Il tè è servito gratuitamente non appena ci si siede al ristorante ed è buona educazione, quando viene versato, picchiettare il tavolo con l’indice e il medio per tre volte, in segno di ringraziamento. Il vino si troverà difficilmente, mentre può capitare di partecipare a brindisi di baijiu (un liquore alcolico ad alta gradazione, ndr), uno dei più noti distillati cinesi.

 

È buona usanza bere insieme e accettare sempre i cin cin proposti. Infatti, spesso, sono una forma di saluto, un augurio o un festeggiamento per la buona riuscita di un’impresa. Di solito, il tintinnio dei calici si accompagna a frasi che propiziano la fortuna. La persona di maggior prestigio regge il bicchiere più in alto, in modo che, quando i calici si toccano, quello della persona meno rilevante sia sottostante.

 

Al momento del brindisi può capitare che ci sia una sorta di dibattito su chi sia più o meno autorevole. I cinesi, infatti, per educazione hanno l’abitudine di attribuire più considerazione alle persone con cui si trovano a tavola piuttosto che a loro stessi. Anche se è un’usanza che si sta perdendo, la tradizione prevede che si facciano tre brindisi: chi ospita li propone e, solo dopo, l’invitato risponde con altri tre brindisi. È per questo che i ristoranti in Cina sono spesso rumorosi: quando si è in compagnia, fare festa a suon di ganbei (cin cin) è una cosa normale.

 

Per l’etichetta cinese è molto importante anche la disposizione dei tavoli e delle sedie. Il tavolo solitamente è rotondo e il posto d’onore dev’essere sempre rivolto verso l’ingresso della stanza. Se si è stati invitati al ristorante, pagare il conto è offensivo. È gentile abitudine insistere all’inizio ma poi accettare che sia l’altro a saldare e ringraziare. Se si è invitati a casa, invece, è buona educazione portare un piccolo dono, che solitamente consiste in un cesto di frutta o in una bottiglia di vino.

 

Valentina Talia

Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

http://www.istitutoconfucio.unimi.it