Dolci e versatili, sono buone e fanno bene. Non dovrebbero mancare nella spesa autunnale. In realtà, le pere si trovano facilmente tutto l’anno, ma questa è la loro stagione.
Le varietà sono molte – d a 3 a 5 mila nel mondo –, in Italia se ne contano una trentina tra le più note. Tra queste c’è la pera Abate, che deve il nome al religioso francese che la selezionò nel XV secolo. Coltivata in Italia, soprattutto in Emilia- Romagna, ha forma allungata e buccia di colore verde con sfumature rossastre. Croccante, è ottima da consumare cruda.

Sempre nel nostro Paese è diffusa la Williams, più piccola rispetto alla precedente, dalla polpa succosa. Si tratta di una varietà estiva, da mangiare dal mese di agosto fino all’arrivo dei primi freddi. Perfetta anche cotta.
Possiamo trovare quasi sempre, dall’estate alla primavera, la Kaiser, di colore marrone, lunga, di dimensioni medio-grandi e dal sapore intenso.
Chi preferisce le pere estive potrà scegliere tra le Coscia, verde pallido, piccole, con una polpa chiara e granulosa; le Guyot, di medie dimensioni, simili alle precedenti per forma e sapore; le Nashi, di origine asiatica, di colore giallo e con la polpa croccante e succosa; le Santa Maria,
ottenuta nel 1951 per incrocio naturale di Williams e Coscia, o le rustiche Conference.
Fino a inverno inoltrato troviamo la pregiata Decana, individuata in Francia all’inizio del XIX secolo, oggi coltivata soprattutto in Italia e Olanda, perfetta fresca. Ancora oggi, nonostante le tecnologie di conservazione siano all’avanguardia, il picciolo rosso le è rimasto come simbolo di qualità. Ha una forma tondeggiante e una polpa dolce e gustosa. La Spadona, detta anche pera Campana, o la tonda Passacrassana, cultivar ottocentesca originaria della Francia, si raccolgono a partire da fine settembre.
Molti sono i benefici che questo frutto può regalarci. Grazie alle fibre, è un alleato formidabile per l’intestino, aumenta il senso di sazietà, riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi, contrasta l’ipertensione e fa bene alla pelle. Va bene per tutti, a partire dai bambini durante lo svezzamento.
Le pere sono buone sia cotte sia crude. In cucina si possono usare – oltre che a fine pasto – in tante diverse ricette: dai dolci al cucchiaio alle torte con il cioccolato, come ripieno per lo strudel, in accompagnamento ad alcuni formaggi, in aggiunta alle insalate più sfiziose e stagionali, in qualche torta salata e perfino nel risotto con il gorgonzola.
Nella scelta è bene controllare il grado di maturazione che, come sempre per la frutta, dà anche la misura della dolcezza.
Lucia Massarotti
