LE CAFFETTERIE DEL LAVORO

Il lavoro oggi si trova al bar, con l’innovativa formula degli e-workafé. Le distinzioni tra svago e mondo lavorativo sono sempre meno nette negli e-workafé, un nuovo modello di agenzia per il lavoro: lo spiega Paolo Ferrario, Presidente e AD di e-work. Si tratta di un progetto nato come startup nel 2016 e ispirato al modello nordeuropeo del caffè come luogo di incontro, ma anche di lavoro, per rispondere all’esigenza di una maggior interazione con i giovani e le aziende.

 

 

 

 

Se da sempre il ruolo dell’agenzia per il lavoro è quello del “facilitatore d’incontro” tra opportunità e competenze, oggi è però necessario essere ancora più accanto alle persone nel loro percorso, dimostrandosi accessibili: attraverso gli e-workafé creiamo questa relazione e offriamo una porta in più per entrare nel mondo del lavoro, con orari differenti da quelli d’ufficio, ambienti smart e piacevoli, spazi per studiare o lavorare.

 

 

Soddisfatto dei risultati raggiunti?

 

In poco più di 3 anni abbiamo aperto 10 punti in tutta Italia e stiamo arricchendo l’offerta con altre proposte. Ogni nuova apertura è sempre accolta con grande interesse, soprattutto dai giovani, il nostro target di riferimento: questa risposta è per noi il primo dei risultati.

 

Proprio pensando a chi si sta affacciando oggi sul mercato del lavoro, stiamo dedicando grande attenzione al settore Horeca (acronimo di HOtellerie, REstaurant, CAfé, ndr), un ambito in continua crescita, per numeri e qualità. Le figure professionali richieste sono tantissime, dagli addetti di sala agli Chef de Rang (cameriere professionista di sala.

 

Il ‘rango’ è una sezione della sala che ospita i clienti, ndr) fino ai Sushi Man, ma l’attività più gettonata è la formazione di tali profili. Per questa ragione e-work si propone sempre più come partner delle aziende per la gestione delle risorse umane in tutte le fasi del percorso: ricerca, orientamento, formazione professionale e inserimento lavorativo.

 

 

Il lavoro come strumento di inclusione sociale: concorda con questa idea?

 

Certo! L’affermazione sociale della persona passa sempre più dalla sua realizzazione professionale, specialmente se si tratta di soggetti con difficoltà. Per questo è nata a Milano la Fondazione Pino Cova, emanazione del nostro Gruppo in memoria del Socio Fondatore, che si occupa di erogare percorsi formativi gratuiti professionalizzanti per giovani con disabilità o emarginati, accompagnandoli con tutor e psicologi fino – e anche oltre – l’inserimento. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di coniugare le nostre competenze con il sociale.

 

Anna Francioni

anna.francioni@cibiexpo.it