LE BANANE

Le bacche protagoniste delle tavole di tutto il mondo. Il Banano è una pianta tropicale sempreverde di notevoli dimensioni, la più grande erbacea dotata di fiori, spesso, erroneamente, scambiata per un vero e proprio albero.

Dal punto di vista botanico, le banane sono bacche che crescono in verticale, raggruppate in grappoli chiamati “caschi” che, dopo la raccolta, vengono divisi in “mani”; da ciò deriva il nome di “dito” associato a ogni singola banana.

 

 

Sono frutti con buccia gialla e polpa bianca carnosa, privi di semi. Data questa assenza, come nascono le banane? Per partenocarpia: in botanica, la produzione di un frutto non preceduta dalla fecondazione degli ovuli contenuti nell’ovario. Le banane sono pertanto cloni, bacche geneticamente identiche all’originale.

Purtroppo, rischiano l’estinzione per varie malattie; il fungo Fusarium oxysporum, per esempio, può attaccarle irreversibilmente.

Hanno un’origine molto antica; le prime tracce, rinvenute in Nuova Guinea, risalgono a 9 mila anni fa. Greci e romani le conoscevano grazie ad Alessandro Magno e alla sua spedizione in India del 326 a.C.. Nel 1.500 le banane arrivarono in Sud America, portate dai coloni portoghesi. Cristoforo Colombo poco dopo le introdusse in Europa. In seguito, si sono diffuse nel resto del mondo.

Ogni anno se ne consumano oltre 100 miliardi. Il subcontinente indiano è il Paese in testa alla classifica per coltivazione, con 30 milioni di tonnellate; seguono Uganda e Cina.

Ecuador, Costa Rica e Colombia sono tra i maggiori esportatori.

L’Italia ne importa circa 650 mila tonnellate all’anno, e il numero è in crescita. L’Africa orientale, con 250 chili per persona all’anno, è il Paese con il consumo più elevato.

 

Varietà e uso in cucina

Ne esistono più di 1.000 specie, anche se quelle che consumiamo appartengono a una sola: la “Musa”, costituita da varietà diverse tra loro in dimensione, colore e sapore.

Le più diffuse sono le Cavendish (Musa acuminata), relativamente recenti, carnose e di un colore giallo intenso. Un’altra varietà è la Blue Java, dal colore della buccia quando è acerba, con una consistenza paragonabile a un gelato vista la cremosità della polpa. Un altro esempio è la Black Macabu, che, maturando, assume una colorazione nera e ha una polpa dolcissima. Molto conosciuta è la Nino, così chiamata per la dimensione ridotta. C’è anche la Burro, con forma squadrata e un leggero retrogusto di limone. La banana rossa proviene dal Sud-est asiatico. Le sue origini sono talmente antiche da essere considerata dalla tradizione indiana un simbolo di fertilità da offrire alle donne. In Italia la possiamo trovare in alcuni supermercati, oppure acquistarla online.

Interessanti sono le banane da cucina o platani (Musa paradisiaca) dal sapore meno dolce da consumare cotti, bolliti per realizzare il tè o per la produzione di marmellate.

 

Proprietà nutrizionali, usi e curiosità

La banana è considerata un superfood. In virtù delle sue proprietà nutritive, è uno tra i cibi più completi al mondo, una fonte naturale di energia.

È ideale per una colazione sana, ottima anche a merenda come snack dolce.

Ogni banana pesa circa 150 grammi; è costituita, prevalentemente, da acqua (75%).

La restante composizione è suddivisa in carboidrati (23%), fibra (2,7%), proteine (1%) e grassi (0,3%). Ha un discreto contenuto vitaminico, è ricca di potassio, magnesio, fibre e minerali essenziali. È un frutto dai mille e anche curiosi utilizzi.

Alleata nel contrastare i disturbi gastrici poiché ne neutralizza l’acidità, ha proprietà ipotensive, può ridurre il rischio di infarti e ictus, agevolando il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare e la regolazione della pressione sanguigna.

Contribuisce a migliorare l’umore, a ridurre stress e a regolare il ciclo sonno-veglia grazie alla presenza dell’aminoacido triptofano che il corpo trasforma in serotonina. Ottima anche per contrastare la ritenzione idrica, in quanto favorisce il drenaggio e neutralizza la disidratazione dovuta a eccessi alcolici.

È amica dell’abbronzatura grazie alla produzione di melatonina e consigliata nella dieta degli sportivi per le proprietà energetiche remineralizzanti e come fonte di carboidrati e zuccheri naturali come il glucosio.

Ammorbidisce la pelle, è utile per curare inestetismi, lenire pruriti da punture di insetti e guarire ferite poiché accelera la cicatrizzazione.

La buccia può essere usata per rimuovere macchie di inchiostro, lucidare scarpe, sbiancare i denti; inoltre, è un ottimo fertilizzante naturale.

Le banane continuano a maturare anche dopo la raccolta, in quanto producono etilene, un gas che accelera l’invecchiamento del frutto. Sono lievemente radioattive perché contengono l’isotopo potassio 40K;  per rendere l’idea, consumare una cinquantina di banane equivale a farsi una radiografia a un dente.

Secondo la tradizione, se si mangiano banane prima di una gravidanza è “probabile” concepire un maschio.

Attualmente, nel Paese del Sol Levante sono ricercatissime per il loro “stravagante” regime alimentare chiamato “Morning Banana Diet”, che prevede per la colazione banane a volontà.

Alessandra Meda

alessandra.meda@cibiexpo.it

 

 

 

 

 

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