Primo ad entrare nella “Special Kitchen” è stato Tano Simonato, chef ambassador di questa originale esperienza. Lui, come altri professionisti, si è messo a disposizione proponendo una cucina senza grassi, ma appetitosa, che eviti le associazioni tra proteine e carboidrati.
Ci racconta «con i circa 38 pazienti del reparto abbiamo dato vita a un laboratorio di cucina per far comprendere loro cosa e come dovrebbero mangiare. Importante, però, è che una volta fuori dall’ospedale queste persone riescano a continuare con volontà, altrimenti è tutto inutile».

Come è stato composto il menù della giornata?
Il menù è stato impostato sulla base delle giuste associazioni tra gli alimenti. Dal primo piatto, un riso mantecato con polpa di pomodoro spremuta a freddo, gustoso e senza grassi, al secondo, un filetto di maialino cotto a bassa temperatura accompagnato da asparagi e dal suo fondo al miele d’acacia. Il filetto di maiale è la carna meno grassa in assoluto, contiene solo il 3,5% di grassi per chilo, mentre il miele d’acacia, povero di saccarosio, risulta particolarmente adatto per preparazioni sane ed equilibrate.
E l’olio, ha avuto un ruolo anche in questi piatti?
Tutti e due i piatti sono stati conditi con un filo di olio EVO a crudo. Per quanto riguarda il tortino di riso ho usato un olio siciliano, fruttato medio con sentore di foglia di pomodoro e mandorla leggermente amara. Per il maialino, invece, ho preferito un olio di Teramo, più strutturato, medio-forte con polifenoli più alti.

Ci sarà un seguito all’iniziativa di Niguarda?
Non escludo altre lezioni in futuro, magari legate a qualche diversa patologia su cui ci sia spazio per lavorare insieme. Noi siamo ciò che mangiamo: meglio ci nutriamo, più il nostro corpo funziona bene e resta in forma. È importante saper distribuire correttamente durante l’arco della giornata i macronutrienti: grassi, proteine, fibre e carboidrati dalla colazione alla cena.
È arrivato l’inverno: quale alimenti per superare l’influenza?
L’ideale è ingerire molti liquidi, in particolare la spremuta d’arancia. È bene ricordarsi di lavare sempre attentamente l’agrume, per eliminare eventuali trattamenti. Anche la frutta morbida, come pere e banane mature, è ottima e ricca di potassio. Consiglio poi qualche bistecchina, rigorosamente al sangue, prosciutto crudo e grana: sono gli alimenti che favoriscono maggiormente una rapida ripresa energetica.
Francesca Gamba
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