LA FARINA BIANCA FA MALE?

Un “veleno” da evitare… È così che qualcuno di recente ha definito la farina, portando sul banco degli imputati un alimento che da sempre è alla base della più tradizionale dieta mediterranea. È proprio giustificato un giudizio tanto negativo?

 

 

 

 

Partiamo dal buon senso ancora prima che dalle argomentazioni scientifiche: se la farina fosse davvero un “veleno”, come sarebbe possibile che, con un consumo pro-capite di circa 28 kg di pasta all’anno, 41 kg di pane, 8 kg di pizza e una quota indefinita di prodotti da forno, noi Italiani siamo tra i popoli più longevi al mondo, superati solo da Giappone e Hong Kong? Qualcosa evidentemente non torna, e basta approfondire un minimo la conoscenza di questo alimento per capirne il motivo…

 

Il maggior “peccato” che si imputa alla farina bianca è quello di essere povera di nutrienti e di risultare nociva a causa del suo alto indice glicemico, cioè la tendenza a fare alzare rapidamente la glicemia. Di fatto, è sufficiente osservare la composizione della farina per inquadrarne correttamente il ruolo nutrizionale e smontare ogni accusa.  Bianca o integrale che sia, la farina è costituta soprattutto di amido, la sostanza dalla quale deve derivare la maggior parte dell’energia che introduciamo ogni giorno.

 

Un alimento prezioso dunque, tanto più che, a fianco dell’amido, la farina contiene anche una buona quota di proteine, importanti per equilibrare il rapporto proteine animali/ vegetali nella dieta. Quanto poi al confronto con la farina integrale, questa risulta effettivamente più ricca della farina bianca, perché mantiene le fibre del chicco e una piccola quota di proteine e di grassi, ma la differenza sul piano nutritivo è veramente minima.

 

Anzi, se pensiamo ai bambini, la scelta dell’integrale è generalmente penalizzante per la maggiore difficoltà di digestione, per i componenti antinutrizionali presenti nelle fibre e per la più frequente possibilità di presenza di residui chimici. Quanto poi all’indice glicemico, è vero che la farina bianca ce l’ha alto, ma è anche vero che nessuno la mangia tale e quale: il pane è accompagnato dal companatico (formaggi, carne, verdure…) e la pasta dal sugo di condimento; entrambi abbassano l’indice glicemico complessivo.

 

Infine, c’è chi motiva l’ostilità verso la farina sostenendo che sia ottenuta con l’uso di sbiancanti chimici. Non è vero: l’utilizzo di qualsiasi sostanza sbiancante è severamente vietato e la farina si ottiene semplicemente macinando e setacciando più volte il grano. Tutto qui…

 

Giorgio Donegani

www.giorgiodonegani.it