LA CURCUMA È UN SUPERALIMENTO?

Bevande alla curcuma, yogurt con la curcuma, pane con la curcuma, paste alla curcuma… ormai questa spezia ha invaso le nostre tavole. Parrebbe dotata di proprietà quasi terapeutiche nei confronti di una quantità di malanni. Ma è davvero un mito fondato? La curcuma, gradevole polvere gialla che si ottiene macinando la parte sotterranea del fusto di alcune piante della stessa famiglia dello zenzero, è usata da millenni nella cucina indiana, soprattutto come ingrediente base del curry.

 

 

 

 

Se da sempre la medicina popolare la consiglia contro i disturbi dello stomaco e del fegato, in questi ultimi anni è balzata alla ribalta del mondo scientifico in seguito all’osservazione che, nei Paesi dove viene usata abitualmente, si riscontra una minor incidenza del morbo di Alzheimer e delle malattie degenerative del sistema nervoso. In particolare, gli studi si sono concentrati sulle proprietà della curcumina, il principale componente attivo della curcuma, che costituisce mediamente il 3% della polvere e che è stata studiata per valutarne le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.

 

Si è visto che la curcumina è capace di inibire l’ossidazione del colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di migliorare gli indicatori di infiammazione. Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato la sua capacità di ridurre l’accumulo nelle cellule nervose di una proteina implicata nella loro degenerazione. Come se non bastasse, ricerche specifiche hanno dimostrato che la curcumina potrebbe agire positivamente anche nella protezione da alcun(i) tipi di tumore… Una vera panacea dunque?

 

Purtroppo, no: un conto sono le prove di laboratorio e un conto le sperimentazioni sull’uomo in condizioni reali. Assunta per via orale, la curcumina viene assimilata con grande difficoltà e in piccolissima quantità dal nostro organismo. Se non riusciamo ad assimilarla, non può esercitare alcuna funzione utile.  È del 2017 uno articolo pubblicato dal Journal of Medicinal Chemistry che, dopo aver considerato i risultati di oltre 120 studi clinici, ha evidenziato come la curcumina non si sia mai dimostrata davvero efficace.

 

Oggi gli studi continuano, soprattutto cercando il modo di aumentarne la disponibilità per l’organismo, ed è stato scientificamente dimostrato che associare la curcuma al pepe può migliorarla molto. Quindi, se da un lato gli attuali entusiasmi per la curcuma sono esagerati, dall’altro non rinunciamo a inserirla di tanto in tanto nel nostro menu, curando però di associarla sempre al piacevole piccante del pepe.

 

Giorgio Donegani

www.giorgiodonegani.it