Tra BBQ (contrazione di barbecue) e contaminazioni etniche, l’Italia riscopre il gusto di sperimentare. Da sempre presenti nelle nostre cucine, oggi sono più diffusi che mai, alimentati dal successo di nuove tendenze culinarie. Secondo un’indagine di AstraRicerche per Cannamela, negli ultimi 5 anni il 65,5% degli italiani ne ha aumentato l’uso. In cima alle preferenze restano i “grandi classici” – rosmarino, origano e prezzemolo – ma accanto a questi si fanno strada aromi meno tradizionali, spesso ispirati alle cucine etniche: paprika affumicata, curry e curcuma, solo per citarne alcune.

Questa tendenza è confermata da dati NielsenIQ: il mercato di erbe e insaporitori registra un aumento del +6,8% nell’ultimo anno e raggiunge un fatturato di 16,7 milioni di euro, con un forte impulso dal segmento “bio”. Tra le protagoniste spiccano cannella, zafferano e noce moscata, ormai abituali nelle nostre dispense. Alla base c’è il desiderio di esplorare nuove cucine e di sperimentare, complice il boom del Food Delivery e dei programmi televisivi di cucina. Oggi oltre 30 milioni di italiani apprezzano le tradizioni gastronomiche straniere – cinese, giapponese, messicana, mediorientale e indiana – e le nostre tavole diventano luoghi di sperimentazione.
Tra i trend più vivaci, il barbecue incarna la voglia di convivialità. Una ricerca di Kantar per il Gruppo Fuchs conferma che l’Italia è tra i mercati più forti in Europa per i prodotti da griglia, dove spopolano i condimenti agrodolci e i rub speziati, mix di aromi che, applicati “a secco” su carne o verdure, ne esaltano i sapori. Un fenomeno che riflette il desiderio di viaggiare con il gusto e trasformare ogni incontro all’aperto in un’esperienza tra culture diverse.
Esiste però un limite nella distribuzione: nei supermercati le spezie hanno scarsa visibilità, sono spesso confinate in scaffali anonimi e poco accattivanti. Una soluzione potrebbe essere posizionarle accanto a ortofrutta, macelleria e pescheria, favorendo il cross-selling – la vendita incrociata – e suggerendo abbinamenti stuzzicanti. In conclusione, il mondo degli insaporitori racconta un’Italia curiosa e creativa, aperta alle contaminazioni e capace dì trasformare, attraverso i profumi del mondo, una ricetta quotidiana in un’esperienza dal sapore internazionale.
Alessandra Meda alessandra.meda@cibiexpo.it
Le aziende citate
AstraRicerche e Kantar sono società di ricerche di mercato, di opinione e di analisi dei dati: la prima italiana, la seconda inglese e opera in oltre 90 paesi. Cannamela e Gruppo Fuchs sono marchi leader nella produzione di erbe aromatiche e spezie: la prima, italiana, fa parte della multinazionale McCormick, la seconda, tedesca, è presente a livello internazionale.
Curiosità sui rub
La parola “rub” in inglese significa “strofinare”: è una miscela secca di spezie e zuccheri che si friziona direttamente sulla superficie del cibo per creare una crosticina saporita durante la cottura. Esistono anche versioni “wet rub” (cioè umide, a cui si aggiunge olio, senape, salsa Worcestershire o miele). Nascono con la cultura del barbecue nel Sud degli Stati Uniti, in particolare in Texas, Kansas, Tennessee e Carolina, e ogni zona ha il suo stile.
