IL RADICCHIO: L’AMARO CHE FA BENE

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Sotto il profilo nutritivo il radicchio non si discosta molto dalle altre insalate: pochissime calorie (una porzione da 200 g apporta solo 26 kcal, come mezzo cucchiaino di olio), e fornisce la bellezza di 6 g di fibre  (un quinto di tutte quelle che occorrono nella giornata). Senza dimenticare che è una miniera di sali: 2 etti forniscono ben 480 mg di potassio (quanti ce ne sono in una grossa banana) e solo 20 mg di sodio, con una quantità di calcio e fosforo paragonabile a quella di un bicchiere di latte.  Ma a dare al radicchio una marcia in più sono altri fattori…

 

 

Radicchio

 

 

Quello rosso, amico del fegato

 

Il radicchio rosso e quello variegato devono la loro colorazione alle particolari condizioni in cui vengono coltivati (in assenza di luce), che li arricchiscono di particolari sostanze amare dalle specifiche proprietà digestive e depurative. Questi principi amari (glucosidi) unitamente all’acido dicaffeil-tartarico, attivano infatti la funzionalità epatica, agiscono sulla vescica biliare favorendone la contrazione e lo svuotamento, e facilitano anche la secrezione dei succhi gastrici, accelerando la digestione e stimolando l’appetito.

 

 

Un potente antiossidante

 

Oltre alla ricchezza di sostanze amare, nel radicchio rosso sono proprio i pigmenti che lo colorano a dargli altre proprietà. Si tratta di antociani, sostanze dal forte potere antiossidante in grado di ostacolare la formazione dei dannosi radicali liberi, al punto che una ricerca, condotta recentemente presso la facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia, ha messo in evidenza la possibile utilità del radicchio per contrastare l’invecchiamento dei tessuti.

 

 

Una fonte di vitamine A e C

 

Allargando la considerazione al radicchio verde, si vede che se da un lato è un po’ inferiore il suo contenuto di sostanze amare e antociani, dall’altro è decisamente più ricco di vitamine A e C, importanti anch’esse per il loro potere antiossidante e per le diverse azioni protettive che svolgono. L’ideale da portare in tavola è quindi un bel mix tricolore: verde, variegato bianco e rosso. Un mix buono per tutti, anche per chi ha problemi di diabete perché diversi esperimenti hanno dimostrato che il radicchio possiede anche la proprietà di abbassare positivamente la curva glicemica. 

 

Giorgio Donegani

 

 

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