IL NATALE GREEN DI COLTIVATORI DI EMOZIONI

Diciamo la verità: non è veramente Natale finché non ci si ritrova seduti intorno a un tavolo in compagnia di amici e familiari, uniti dallo stesso desiderio di condividere ricette e prodotti che ogni anno rendono l’atteso giorno tanto speciale. Se poi ogni ingrediente di quella tavola porta con sé una storia, è lì che il grande momento si trasforma in qualcosa di ancora più importante.

 

 

 

 

Coltivatori di Emozioni, la piattaforma di Social Farming ideata da Paolo Galloso, è il mezzo grazie a cui tutto questo diventa possibile. Il progetto nato nel 2016 nel Nord del Salento, infatti, è costruito intorno alla volontà di tramandare le tradizioni contadine sfruttando un sistema di strumenti digitali atti a valorizzare differenti realtà agricole.

 

È così che singoli consumatori, ma anche medie e piccole aziende, possono scegliere di “adottare” coltivatori tipici italiani attraverso la rete, offrendo un valido sostegno alle microeconomie locali su più livelli: tutela del paesaggio e recupero dei terreni incolti, aiuto nell’inserimento e reinserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione, promozione della bellezza del territorio nazionale e dei suoi valori artigianali e culturali.

 

E sono proprio questi valori ad arrivare direttamente in cucina nei giorni di festa, tramite i frutti della propria “adozione” o i cofanetti che Coltivatori di Emozioni ha realizzato appositamente per l’occasione. Sì, perché se già in questo periodo la corsa ai regali si fa strada, la risposta green del progetto salentino non tarda ad arrivare, dando la possibilità di percorrere la via di un dono sostenibile.

 

 

Per saperne di più sui prodotti e sostenere l’iniziativa, potete visitare il sito www.coltivatoridiemozioni.com.

 

 

I cofanetti, o box, sono tutti a marchio Made in Italy e contengono specialità regionali della zona prescelta, raccontata in virtù delle sue eccellenze agro-alimentari. Così, in un momento in cui il desiderio di trasmettere amore anche attraverso la qualità del cibo incontra l’attenzione verso scelte etiche e morali, questa idea innovativa sancisce un connubio perfetto che ben si inserisce nella schiera dei buoni propositi.

 

Che si tratti del vino Negroamaro della Tenuta San Nicola, dell’olio EVO dell’Azienda Agricola Guerrieri, del miele della Società Agricola APIAMOCI o di qualunque altra fra le numerose alternative in catalogo (i Coltivatori di Emozioni sono infatti presenti a livello regionale in quasi tutta la penisola), il risultato va sempre nella stessa direzione: celebrare quell’emozione che nasce dalla bellezza del cibo, del lavoro, dell’Italia e del Natale.

 

Cecilia Carra

cecycarra@hotmail.com