IL MANDARINO

È un albero da frutto della famiglia delle Rutacee, uno dei tre agrumi originali del genere Citrus. Gli altri due sono il cedro e il pomelo. Da quando ho memoria, una cosa che non è mai mancata sulla tavola di Natale è l’apprezzatissimo mandarino. Appartenendo a una famiglia di origini siciliane, è facile immaginare il livello di impegno richiesto dal pranzo natalizio, che si chiude appunto con questo frutto dolce e delicato.

 

 

 

La pianta, originaria della Cina – dove era usanza donare i suoi frutti ai funzionari imperiali, chiamati appunto “Mandarini” – fu introdotta in Europa inizialmente solo come curiosità; la sua coltivazione e diffusione si collocano agli inizi del XIX secolo. Il nome si riferisce sia al frutto sia alla pianta. Dai suoi incroci si sono sviluppati quasi tutti gli agrumi che oggi conosciamo: in primo luogo, limoni e arance.

 

 

Caratteristiche e proprietà

 

Il mandarino è una robusta pianta sempreverde che può raggiungere anche i 5 metri d’altezza. Le foglie, profumatissime, si rinnovano durante tutto l’anno e sono caratterizzate da numerose vescichette ripiene di olio essenziale. I fiori sono piccoli, bianchi e profumati.

 

Il frutto è di colore arancio chiaro, come la polpa, divisa in spicchi facilmente separabili, molto succosa e dolce, dentro la quale sono presenti numerosi semi. La buccia, sottile e profumata, con un’albedo (lo strato spugnoso interno, in genere di colore bianco) che è particolarmente semplice da rimuovere. Bastano le dita. All’utilizzo di questo agrume sono attribuiti effetti benefici grazie al contenuto di vitamina C.

 

 

Il mandarino oggi

 

Il consumo di mandarino oggi appare ridotto, cedendo il passo a frutti nati da ibridazioni e selezioni di grandissimo successo commerciale. L’esempio di questa tendenza è rappresentato dal mandarancio – e dalle sue varietà, tra le quali le clementine – nato dall’incrocio, come dice il nome, tra il mandarino e l’arancio: presenta colori, struttura e profumi del protagonista del nostro articolo, ma qualcosa lo rende vincente agli occhi di chi lo acquista.

 

Probabilmente, il discrimine è rappresentato dai semi. Presenti nei mandarini, ma non nei mandaranci, i semi potrebbero non essere più graditi per via del disagio nel doverli sputare. Tuttavia, i mandarini restano un frutto apprezzato e decisamente natalizio che speriamo di mangiare insieme anche quest’anno, in un ancor più speciale clima di festa familiare.

 

Gabriele Gatti

Gabriele.Gatti@cibiexpo.it