IL LIQUORE DEI PIRENEI

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Un tempo, quando a fine pasto ci si spostava in salotto per il caffè o per i liquori, la padrona di casa offriva alle signore presenti un rosolio di sua produzione. In tempi più recenti, questa bella abitudine è diventata obsoleta, soprattutto da quando anche le signore amano sorseggiare alcolici di più alta gradazione come, per esempio, la grappa.  Tuttavia, da qualche tempo, nella rincorsa al “fai da te”,  anche i liquori dolci di fine pasto stanno di nuovo comparendo nelle occasioni conviviali familiari. 

 

 

liquore

 

 

Pensando a questo, mi è tornata alla mente una ricetta appresa molti anni fa in Francia, nei Pirenei, dove mi ero recata per un aggiornamento sul foie gras, in una fattoria tipica del territorio, nella quale, quasi tutto, era preparato direttamente dalla padrona di casa.  

Fra i prodotti che mi avevano particolarmente colpito, c’era un eccellente liquore all’arancia del quale mi feci descrivere la realizzazione. Da allora, in più occasioni, l’ho preparato con successo per la mia casa e volentieri ne trascrivo la ricetta, semplicissima, per i lettori di CiBi. 

 

 

Liquore allarancia 

Ingredienti

 

  • 1 litro di acquavite a 42° oppure Grappa di Prosecco 
  • 400 g di zucchero 
  • 1 arancia piuttosto grossa non trattata  e con buccia spessa. 
 

Attrezzatura necessaria: 

 

  • 1 barattolo in vetro per contenere oltre 1 litro di liquido, con chiusura ermetica e imboccatura leggermente superiore al diametro dell’arancia 
  • spago da cucina.

 

 

Come prepararlo 

 

  • Lavare l’arancia e asciugarla. 
  • Legarla, come un pacchetto, con uno spago da cucina sottile e bianco lasciando liberi i 4 capi.  
  • Versare l’acquavite (o la grappa) nel recipiente di vetro perfettamente pulito e asciutto. 
  • Aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere, mescolandolo con un cucchiaio di legno. 
  • Mettervi l’arancia, tenendo i 4 capi di spago fuori dall’imboccatura e l’arancia sospesa a 2 cm sopra il liquore. 
  • Chiudere ermeticamente il recipiente.  
  • Tenere il vaso in un locale riscaldato se d’inverno, o a temperatura ambiente nei mesi caldi, per almeno 40 giorni (durante questo periodo l’acquavite assumerà progressivamente il colore dell’arancia che, al contrario, diverrà sempre più “pallida”). 
  • Trascorso il tempo indicato, travasare il liquore, filtrandolo, in una bottiglia di servizio. 

 

 

Qualche suggerimento 

 

Se non si disponesse di recipienti per contenere 1 litro di liquido, oltre allo spazio per l’arancia, si può passare alla misura inferiore con mezzo litro di alcol (o grappa), ma, in questo caso, il liquore finale avrebbe un gusto più accentuato. Se lo si desiderasse più delicato, sarebbe opportuno utilizzare un’arancia più piccola. 

 

Terry Sàrcina 
altopalato@altopalato.it 
www.altopalato.it 

 

 

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