IL GRANCIPORRO

È una specie di granchio marino molto utilizzata nelle cucine dell’Europa occidentale e apprezzata anche sulle tavole degli italiani.

Il corpo del granciporro ha una tipica forma a ventaglio e una superficie liscia. Davanti spiccano due grandi chele, terminazioni delle zampe anteriori tipiche dei crostacei, con funzione di presa e difesa.

 

 

Il colore degli esemplari adulti è bruno con sfumature rossastre, mentre durante lo sviluppo tende più al violaceo. Può raggiungere dimensioni considerevoli; le femmine in genere sono più grandi dei maschi, arrivando a pesare fino a circa 3 chili.

Il suo habitat è prevalentemente l’Oceano Atlantico, dove è piuttosto comune, ma si può trovare anche nel Mediterraneo, seppur con frequenza decisamente minore. Abbonda infatti sulle coste britanniche e norvegesi, mentre nella nostra penisola la sua presenza è una rarità riscontrabile sui litorali veneti. In queste zone, le dimensioni medie di tale crostaceo sono generalmente più piccole.

Perlopiù vive su fondali rocciosi ed è maggiormente attivo nelle ore notturne.

Il pescato è più o meno costante durante l’anno, con un leggero aumento nel periodo autunnale.

Sul mercato si trova soprattutto vivo, tenuto in apposite vasche piene d’acqua o, meno frequentemente, come prodotto surgelato. Avendo un prezzo contenuto, costituisce una valida alternativa ai più costosi aragosta e astice.

 

Utilizzo in cucina

Innanzitutto, c’è da dire che la carne delle chele e quella del corpo differiscono sia per proprietà nutrizionali – nel Regno Unito hanno addirittura tabelle di composizione diverse – sia per caratteristiche organolettiche. La prima, che costituisce circa un terzo della polpa, ha un sapore più delicato, mentre la seconda è decisamente più saporita. In entrambi i casi, comunque, le carni si estraggono dopo la cottura. Il metodo più utilizzato è certamente la bollitura, ma il granciporro si può preparare anche al vapore o al forno.

Ha una notevole versatilità in cucina e può essere impiegato nella realizzazione di diversi piatti, serviti sia caldi che freddi. Dall’antipasto al secondo può essere declinato in varie ricette, delle quali una delle più note sul nostro territorio è il “granciporro alla veneziana”. In questa ricercata preparazione – nella quale viene servito di solito nel suo stesso guscio – olio, limone, prezzemolo ed erbe varie condiscono la polpa bollita.

Caterina Marcucci

cat.marcucci@hotmail.it

 

 

 

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