La storia di Philip Adaagonsa, brillante imprenditore agroalimentare. In Ghana la sicurezza alimentare e la malnutrizione sono sfide complesse e mettono in luce notevoli disparità tra la regione settentrionale e quella meridionale, nonché tra aree urbane e rurali. Diversi imprenditori locali, negli ultimi anni, grazie anche a E4Impact Foundation – un’organizzazione di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, che supporta l’inizio e la crescita di nuovi business in Africa – stanno avviando con successo start-up e progetti per contrastare queste criticità.

Uno di questi è Philip Adaagonsa, fondatore di Phidago Ltd, una realtà che produce e distribuisce cibo biologico, utilizzando un modello di agricoltura sostenibile, trasparente, basato sulla valorizzazione delle comunità locali. I prodotti principali lavorati dal gruppo, igname (un tubero d’alta capacità alimentare, ndr), riso, granoturco e manioca, sono privi di sostanze chimiche e arricchiti di vitamine e minerali essenziali, cosa che contribuisce, ovviamente, a migliorare la nutrizione dei locali. L’impatto dell’azienda si traduce in numeri significativi: 30 posti di lavoro, supporto a oltre 3.000 persone e alimentazione con cibi sostanziosi garantita per più di 10.000 individui. Inoltre, Phidago ha formato più di 50 giovani, uomini e donne, fornendo loro competenze in agricoltura sostenibile e autosufficienza.
Le difficoltà non sono state poche: mancanza di supporto finanziario, elevate tasse e impatto del cambiamento climatico, che ha modificato le precipitazioni e aumentato le perdite post-raccolto. Nonostante queste sfide, l’impresa di Philip sta crescendo: nei prossimi 3 anni punta a esportare igname, raddoppiare il numero di dipendenti e raggiungere 20.000 persone con i suoi prodotti. L’impatto di Philip non è passato inosservato: la Phidago Ltd è stata premiata per i suoi approcci innovativi alla sostenibilità e ha ricevuto concessioni da GIZ (Agenzia di sviluppo tedesca) e AmaKaren Across Ghana (organizzazione non profit californiana). Ora, l’azienda cerca finanziamenti per espandere le operazioni, implementare la tecnologia Blockchain per la tracciabilità (e quindi la trasparenza) e acquisire macchinari. La visione per il futuro è chiara: diventare un punto di riferimento per l’agricoltura sostenibile nell’Africa occidentale, garantendo trasparenza e sviluppo economico per le comunità rurali. Grazie all’impegno di Philip, la lotta contro l’insicurezza alimentare sta prendendo una nuova direzione, fondata su innovazione, resilienza e forte legame con il territorio.
Marta Pietroboni
Il percorso formativo di Philip
Ha sviluppato la sua strategia imprenditoriale grazie al Global MBA in Impact Entrepreneurship organizzato da E4Impact Foundation con la University of Professional Studies di Accra (UPSA) e ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore e frequentato nel 2022 presso UPSA. Questo percorso gli ha permesso di affinare le competenze in pianificazione finanziaria, innovazione e strategie di business, migliorando l’approccio al mercato e la competitività dell’azienda. Il Global MBA in Ghana rientra nelle attività promosse dal progetto Azione di Stabilità Socio-Economica in Ghana, che contribuisce all’avvio e alla crescita di imprese ad alto impatto sociale e ambientale nelle regioni di Greater Accra, Western Region e Northen Region, affinché si creino nuovi posti di lavoro in comunità colpite dalle migrazioni. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il progetto è implementato da E4Impact con l’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
