IL GELATO

Se chiedessimo qual è il prodotto nato per refrigerare le nostre estati, ma che si è imposto in ogni stagione dell’anno, non vi sarebbe dubbio: il gelato! I nostri mastri gelatai sono davvero famosi, a giudicare dal primato riconosciuto anche nell’ultima Fiera Internazionale del gelato di Rimini che ha conferito all’Italia la Coppa del Mondo 2020. Sono italiane anche le maggiori aziende produttrici di macchine per gelato, per le quali il nostro Paese, in possesso di un know how connotato da elevati standard di qualità e sicurezza, vanta una leadership mondiale.

 

 

 

 

Si pensi che sono appena quindici i marchi storici italiani che forniscono macchine, arredamenti e attrezzature per la gelateria di oltre la metà del mercato internazionale. La storia di questo meraviglioso prodotto si perde nel tempo: si narra infatti che già nella Cina del 2000 a.C. si usava raffreddare con la neve un preparato di riso, spezie e latte. Nel XIII secolo, dalle strade di Pechino il gelato, grazie al nostro Marco Polo, giunse in Italia.

 

Una rivoluzione, e quindi una concreta spinta alla sua produzione, si ebbe intorno alla metà del ‘500 quando si scoprì che, grazie all’aggiunta di salnitro a neve e ghiaccio, si otteneva un rapido congelamento degli alimenti. Fu poi grazie a un cuoco siciliano, Francesco Procopio dei Coltelli, stabilitosi a Parigi nel XVII secolo, che il gelato divenne famoso in Europa. Si dovette comunque attendere il XX secolo per parlare di una produzione su larga scala favorita dall’invenzione del cono nel 1903.

 

Naturalmente anche il mondo del gelato è costellato da una serie di condotte illecite che mettono a rischio la reputazione di un settore così importante per l’economia nazionale. Accade infatti che dietro le “promesse” di freschezza e qualità si nasconda l’impiego di materie prime scadenti o, peggio ancora, contraffatte, di origine extra UE e con coloranti non autorizzati. Un occhio va rivolto anche a chi spaccia per organico un prodotto di materie prime non provenienti da coltivazioni biologiche.

 

Naturalmente anche il mondo del gelato è costellato da una serie di condotte illecite che mettono a rischio la reputazione di un settore così importante per l’economia nazionale. Accade infatti che dietro le “promesse” di freschezza e qualità si nasconda l’impiego di materie prime scadenti o, peggio ancora, contraffatte, di origine extra UE e con coloranti non autorizzati. Un occhio va rivolto anche a chi spaccia per organico un prodotto di materie prime non provenienti da coltivazioni biologiche.

 

Daniela Mainini

info@anticontraffazione.org

www.centrostudigrandemilano.org